MACERATA. SLOGAN SULLE FOIBE: UNA FAKE NEWS?

DI MARTA ECCA

Fra i tanti amici presenti alla manifestazione di Macerata a cui ho chiesto diretto riscontro del coro sulle Foibe, nessuno ne ha sentito mezza parola. Non un video in rete che accerta la veridicità della notizia fatta circolare da un giornalista de Il Giornale, presente per raccontare con obiettività la giornata, ne sono certa.
Non contenti dell’assenza di scontri e sangue e vetrine rotte, c’è chi ha rilanciato con episodi totalmente decontestualizzati accaduti prima e in altre città, addirittura a parti invertite.

La verità è che vi brucia che la manifestazione sia stata così partecipata, pacifica, seria, sentita, rispettosa di Pamela in nome della quale si è chiesto di non strumentalizzare il corpo delle donne, quanto dei migranti feriti dall’attacco terroristico.
Perché c’è un’Italia che non fa distinguo fra le vittime e nemmeno fra i carnefici.
La verità è che, oltre alla destra, che tutto sia andato bene brucia anche a chi ha chiesto di non esserci, ieri. Così che pesasse meno la propria, di assenza. Perché ingiustificata.

Ah, un ultimo appunto: i giornalisti che riprendono notizie senza un minimo di fact checking e non si preoccupano di farlo in prima persona, non fanno nulla di diverso dei politici che alimentano bugie utili a generare scontro, odio e consenso elettorale sporco.

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