IL FASCISMO PURTROPPO NON E’ MORTO

DI CARLOALBERTO SARTOR

Ma come fate a dire che è morto il fascismo che c’e’ gente che ha la svastica disegnata sulla parete di casa, il busto del duce sul comodino, organizza riunioni nostalgiche di camerati con tanto di canzoni dell’epoca, si affanna a negare che sia avvenuto l’olocausto, si spertica ad elencare tutte le cose buone che ha fatto Mussolini e se possibile commenta sempre “quando c’era lui… “?
Eppure per molti di questi signori del “fascismo è morto” se uno ha la foto di Stalin e sostiene che il comunismo ha fatto solo del bene e che nessun russo è mai stato ammazzato nei gulag e se sostiene che il mondo sarebbe migliore se il comunismo fosse ovunque… beh a questo signore sicuramente direste che è un comunista nostalgico, uno fuori dalla storia, uno che mangia i bambini, un pericolo per la democrazia etc. etc…
Qualcuno di voi riesce a rileggere la storia dal 1922 fino al 1945 e spiegarmi cosa ha trovato di buono che giustifichi e compensi le mille tragedie che ha causato, le guerre coloniali, l’alleanza con Hitler, le leggi razziali, la partecipazione fattiva all’olocausto, la guerra, milioni di morti, la fame, etc. etc.?