STRAGE USA: MASINI, ATTO INCOMPRENSIBILE CHE NON HA NULLA DI UMANO

DI CARLO PATRIGNANI

Un atto incomprensibile che non ha nulla di umano: è per questo l’agire di un folle che progetta, organizza, esegue tutto con lucidità, freddezza e determinazione. Non c’entra nulla l’espulsione dalla scuola, nè tanto meno il libero lecito possesso delle armi: qui c’entra la malattia mentale che la psichiatria americana non sa riconoscere come tale, al di là della distinzione tra le diverse patologie.

Andrea Masini, psichiatra e psicoterapeuta non ha dubbi sul gesto folle del 19enne Nicolas Cruz, ex-studente della Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland in Florida, dove è entrato, ha fatto scattare l’allarme antincendio e quindi munito di maschera a gas, imbottito di munizioni e granate fumogene ha aperto il fuoco con un fucile semiautomatico Ar 15 contro chiunque, studenti o insegnanti, gli capitasse a tiro: 17 le vittime e 14 i feriti è il bilancio, ma potrebbe aumentare, della 18esima sparatoia negli Usa dall’inizio dell’anno.

Quel che colpisce è che un atto così violento, efferato e del tutto incomprensibile non faccia balzare subito agli occhi la follia per la sua drammatica evidenza: e invece si va alla ricerca dei motivi più disparati, insignificanti e incongrui rispetto alla gravità di un atto che non ha nulla di umano, osserva lo psichiatra che, direttore della rivista Il Sogno della farfalla, non manca di registrare l’atteggiamento dei media anch’essi a caccia di motivi poco o nulla attinenti con l’inumanità e l’incompresibilità del gesto.

Come si fa a non vedere la follia in quel che è accaduto in quella scuola? Non si tratta di individuare la patologia psichiatrica precisa che c’è ma almeno di riconoscere la malattia mentale in se. Per cui il primo imputato è la psichiatria americana così ottusa, basta leggere il Dsm, che si può parlare di malattia mentale solo se ricorrono certi requisiti che ovviamente nella cosiddetta normalità, pur se nascosti, qualcosa lasciano sempre trapelare: la bravura sta nel cogliere certe sfumature, certi segni, un certo modo di porsi verso gli altri. Ma la ricerca psichiatrica e psichica, negli Usa non si fa.

Da noi fa ancora discutere quel che è successo a Macerata: un gunman un pò bullo, forse come il coetaneo americano espulso dalla scuola per certi atteggiamenti sopra le righe, ha sparato dalla sua auto contro qualsiasi africano gli capitasse a tiro: ne ha feriti sei e tutti a lui sconosciuti. Che differenza c’è tra i due amoklaufer, chi spara all’impazzata, colti da amoklauf, furia omicida?

Che quello di Macerata un motivo e uno scopo, inaccettabili, derivati da un’aberrante ideologia fascista e razzista, li aveva, fino a dire che un percorso mentale per quanto malato c’era: vendicare Pamela, la ragazza uccisa dai nigeriani. Qui a Parkland non c’è nulla, nè il motivo, nè lo scopo, non c’è alcun perchè, è un gesto incomprensibile, privo di umanità, e per questo è pura follia. 

Torniamo alla strage di Parkland, la 18esima sparatoia dall’inizio del 2018: il fenomeno dei mass schooting (sparare nel mucchio) sembra esser diventato lo sport per eccellenza negli Usa, ben 400 tra il 2013 e il 2017 come oltre 1300 morti. Quanto c’entra la cultura americana in generale?

Direi moltissimo vista la spaventosa frequenza di queste stragi consumate sempre in luoghi affollati: a differenza di quella mediterranea che si basa sui rapporti sociali, sulla comunità, la cultura americana predilige l’isolamento, la solitudine, lo star lontani dalla comunità e non a caso le stragi avvengono nei campus universitari, nelle scuole, nei pub, negli stadi in occasione di concerti.

Poi, fatto non trascurabile, è una cultura impregnata di fortissima religiosità, di fondamentalismo religioso nascosto e visibile: qualcosa vorrà pur dire quel motto, In God We Trust?

Gli Usa sono una super potenza mondiale ma queste stragi ripetute ne fanno un gigante dai piedi d’argilla! E, ma non ultimo, è il paese con la psichiatria più ottusa. Si dovrebbero chiedere, allora, se a non funzionare sia proprio questa cultura: e se fosse per caso la pazzia, quella lucidissima per cui il rapporto con la realtà materiale è integro ma il rapporto interumano è zero assoluto?