FABIO CARAMEL, E IL SUO GOAL NELLA PORTA DEL “CUORE”

DI RENATA BUONAIUTO

Fabio Caramel ha solo 25 anni ed una grande passione, il calcio.
Gioca nella SPINEA, in provincia di Venezia, con ottimi risultati, ha grinta, coraggio, talento ma oggi gli applausi per lui non sono arrivati per via delle sue performance calcistiche. Fabio da mesi è donatore di sangue, ma è anche iscritto all’ ADMO, associazione donatori di midollo osseo.
Qualche giorno fa il centro raccolta di Verona, Borgo Roma, lo ha contattato. Una signora, ammalata di leucemia aveva bisogno di lui. La compatibilità dei loro midolli era dell’85%, una percentuale alta anche se non completa ma, che le poteva offrire una speranza di guarigione.
Il giovane calciatore non ha avuto dubbi, sebbene fosse previsto proprio in questi giorni, l’importante sfida contro la capolista “Arcella”, ha deciso che questo “match” fosse molto più importante.
Per me sarebbe una delle più belle soddisfazioni della mia vita…ma non sono un eroe”, questo il suo commento, che la dice però lunga sulla sua generosità, il suo coraggio, perché è giusto anche ricordarlo: la donazione di midollo implica uno stress fisico non indifferente.
Può essere effettuato tramite l’utilizzo delle cellule staminali da sangue periferico o tramite prelievo direttamente dalle creste iliache posteriori, in quest’ultimo caso sarà necessaria un’anestesia totale o un’epidurale e la successiva degenza per almeno 48 ore in ospedale.
Nel primo caso invece il donatore dovrà, incrementare la quantità di cellule staminali sottoponendosi per circa 4 giorni ad una terapia, chiamata Fattore di Crescita G-CSF, per attivare la produzione delle cellule stesse, quindi si procederà al prelievo, il sangue attraverserà un’apparecchiatura in grado di separarne la componente cellulare interessata e ritornerà ancora al paziente. Non occorrerà una degenza di 48 ore ma lo stress fisico sarà comunque importante.
Per un giovane di soli 25 anni, una dimostrazione di maturità ed altruismo che ci strappa un sospiro di soddisfazione, il mondo non è così pervaso solo da cattiveria ed egoismo, c’è ancora tanto di buono da poter vivere ed è proprio grazie a ragazzi come Fabio , che vale la pena di continuare a crederci.
Immediato il sostegno e la solidarietà di tutta la squadra, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha commentato: Ha segnato un goal meraviglioso che nessun rallenty può valorizzare, perché non è entrato in una porta, ma nel cuore”.
Unico rammarico per Fabio, non poter sapere nulla della signora che ha aiutato.
Purtroppo una legge, talvolta discutibile, impedisce di aver contatti fra donatori e pazienti, tranne quelli “epistolari” attraverso le strutture ospedaliere. Per Fabio, giovane abituato alle nuove tecnologie, all’immediatezza dei messaggi e delle risposte, sarà un metodo “arcaico” e molto poco pratico per comunicare, ma che conserva intatto il suo valore e la sua importanza.
Dunque l’augurio che possiamo fargli è proprio quello di trovare un giorno nella sua cassetta della posta, una lettera di quella “donna sconosciuta”, cui lui ha regalato ancora un sogno, una vita, una speranza.
Insomma Fabio Caramel questo goal, che “nessun rallenty potrà valorizzare”, siamo certi non avrà bisogno del giudizio della VAR per essere consacrata: “Migliore azione in quel campo, che si chiama vita”.