4 MARZO: IL TOTO OSCAR OLTRE ALLE ELEZIONI IN ITALIA

DI FRANCESCO TADDEUCCI

Attendo il 4 marzo notte non solo per sapere da chi sarò governato – per quanto possa contare, visti i nomi in campo – ma anche per conoscere i vincitori degli Oscar, per quanto possano contare pure loro. Sono secondo me bellissime le lotte per il miglior film, migliore attrice protagonista e miglior film straniero. Per il miglior film a me piacerebbe Dunkirk, per lo sforzo e tutto il resto, ma non lo vincerà; The Shape of Water sembra fatto apposta per prenderlo, un po’ come successe a The Artist; citazioni, poesia, qualche handicap, grande regia, e la statuetta è tua. Per l’attrice mi sarebbe piaciuta Kate Winslet per Wonder Wheel, ma non è nemmeno stata nominata, visto che Woody Allen va meno di moda del solito, solo per quello. Ingiustizia pura. Ma sarò ugualmente felice se lo vinceranno la bravissima Sally Hawkins di Shape of Water, la stra-favorita Frances dei Tre Manifesti, o la grandissima Saorise Ronan di LadyBird, film che vi super-consiglio. Film straniero: li ho amati tutti (L’insulto e Corpo e Anima moltissimo), ma The Square forse se lo merita di più. Ci resto male, malissimo, se Willem Dafoe non vince come miglior attore non protagonista per The Florida Project (non ancora uscito qui). A proposito: ma l’Oscar lo puoi vincere anche se sei un bambino? Perché altrimenti la piccola Brooklyn sempre di Florida Project era lei la migliore attrice, senza alcuna discussione. Per finire sarei super felice se Timothée Chalamet si prendesse l’oscar come miglior attore per il film di Guadagnino, che deve tantissimo proprio alla sua recitazione. Potremmo poi gridare tutti insieme “Forza Italia!” alle 5 del mattino in simultanea con l’allegra Banda Bassotti.

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