GRASSO, PRODI E IL TENTATIVO DI SALVARE UN VECCHIO CENTROSINISTRA

DI MANUELA PALERMI

Grasso annuncia un evento. Prende tempo, sospira, fa una pausa promettente… sembra che Romano Prodi abbia dichiarato di non votare Pd e che tale notizia rimescoli tutti i giochi e le attese delle prossime elezioni.
Ora è del tutto evidente che a noi non ce ne può fregare di meno. L’unica reazione che viene è chiedersi dove mai vivano questi qui che vogliono ricostruire il centrosinistra. Stanno fermi in un passato travolto dalla brutta politica e loro, imperterriti, insistono. Prodi è stato uno degli artefici massimi dell’ingresso nella Ue e quel che ne è seguito in Italia è da paura. Serve ripeterlo? O è sufficiente pensare che oggi il rischio povertà sta minacciando il 30% della popolazione? Che da quinta potenza industriale siamo alla desertificazione e alla svendita dei nostri gioielli di famiglia? Ma soprattutto c’è qualcuno che di fronte all’evento di Grasso possa essere mosso da tale irrefrenabile euforia da convincersi a votare LeU?

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