UN PAESE IN DELIRIO

DI SILVESTRO MONTANARO

Gli ultimi sondaggi elettorali raccontano che Berlusconi e i suoi potrebbero avere una maggioranza forse assoluta. Gli italiani si affidano ad un pluriottuagenario ineleggibile che non potrà fare il premier perché pregiudicato. Firmano una cambiale in bianco ad una coalizione i cui unici volti spendibili puzzano di nostalgie fasciste e demagogia populista e razzista.
La pancia del nostro paese è alla deriva in un misto di paura e rabbia. La speranza è far piazza pulita dello straniero invasore quasi che crisi, disoccupazione alle stelle, mancanza di prospettive fossero davvero colpa di profughi e immigrati. Ributtarli a mare. Un orrore che chiunque sia onesto intellettualmente sa che non solo è impraticabile, ma non serve a niente. La tragedia migratoria si risolve solo agendo sulle sue radici. Mettendo fine a guerre e neocolonialismo predatorio.
Follia pura, figlia di pseudo giornalismo e fallimenti di un centrosinistra incapace della benché minima risposta ai grandi problemi dell’Italia. L’Africa e gli africani nell’immaginario della nostra gente sono divenuti il continente degli stupratori e degli stregoni avidi di organi umani. La tristissima vicenda della povera Pamela è stata utilizzata a tal fine, poco importa che i fatti raccontino l’ennesimo femminicidio e nessun furto di organi. Poco importa che il femminicidio sia vergogna di tutti e tutto il mondo e che i traffici di organi, quelli veri, siano pratica quotidiana del nostro mondo a scapito di quello povero.
Niente sembra poter far argine a questa penosa deriva della mente collettiva. L’aver scimmiottato la destra peggiore, fa vincere la destra vera. Si preferisce l’originale alla copia. E poi…Il Pd di Renzi già ragiona sul regicidio dopo la batosta elettorale. Gole profonde, per me le solite manine esperte che puzzano di servizi, stanno facendo poltiglia della credibilità dei 5 Stelle. Prima i falsi rimborsi, ora i paventati falsi scontrini.
Un paese destinato all’ingovernabilità, alla lacerazione. Un paese in crisi, da commissariare. Ciò che in tanti volevano. Povera Italia!
La speranza? Seminare idee nuove e battersi tutti perchè intanto il paese non cada nelle mani di un pregiudicato e dei peggiori demagoghi della sua storia.