IL 24 A ROMA PER DIRE SÌ ALLA DEMOCRAZIA, NO A FASCISMO E RAZZISMO

DI VANNI CAPOCCIA

Dopo quanto successo a Macerata Anpi, Arci, Libera, Cgil indissero in quella città una manifestazione che poi annullarono, indicendone una per il 24. Fu un errore, tanto è vero che poi a Macerata la manifestazione cui hanno partecipato migliaia di persone si è tenuta lo stesso, come se ne sono svolte tante altre in molte città italiane.

Ora è arrivato il tempo per la manifestazione nazionale del 24 in piazza del Popolo a Roma. Ma a giudicare dai partiti che si dichiarano antifascisti non pare che interessi loro molto. Da un lato c’è il Pd che dopo averla voluta per evitare quella di Macerata dimostra una certa freddezza, dall’altra ci sono gli altri partiti che sembrano soddisfatti di quelle cui hanno partecipato nel resto d’Italia.

Atteggiamenti ambedue sbagliati, perché il 24 sarebbe l’occasione per dimostrare che al di là delle divisioni elettorali c’è una parte dell’Italia che, oggi come in passato, dice unita no al fascismo e al razzismo. E tutti i partiti antifascisti dovrebbero sentire il bisogno di partecipare anima e corpo alla manifestazione del 24.

Sarebbe anche il modo per dire a decine di migliaia di persone che il voto del 4 marzo è importantissimo. Per dire a tutti quelli che hanno manifestato in Italia, a chi sta manifestando a Roma, a tutti quelli che ripudiano fascismo e razzismo la necessità che siano uniti nell’antifascismo.

E vadano tutti a votare per la lista che considerano più vicina ai loro sentimenti e interessi, ma anche per dire con il voto sì alla democrazia, no al fascismo-razzismo. Una piovra a più teste che purtroppo non è morta e sepolta come vuol far credere la destra, ma pericolosamente viva.

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