IL CORAGGIO DI FEDERICA ANGELI IN AULA CONTRO SPADA

DI CLAUDIA SABA

Federica Angeli vive da anni sotto scorta, dopo le minacce ricevute dal clan Spada.
Queste le sue dichiarazioni, rilasciate ieri prima di entrare in aula a Roma, per testimoniare nel processo che la vede parte lesa dopo le intimidazioni ricevute da Armando Spada, cugino di Roberto, famoso per aver picchiato un cronista della Rai.
“Ho pagato con la libertà personale, ma credo sia servito a qualcosa: anche grazie alle mie denunce oggi si conosce la realtà di Ostia e quindi lo rifarei senza dubbio”.
Armando Spada è accusato di minacce aggravate e violenza privata ai danni di Federica Angeli, giornalista di Repubblica.
Alle domande del giudice Federica è apparsa visibilmente emozionata
nel ricostruire le gravi vicende che l’hanno coinvolta.
“Ho denunciato Spada nel maggio di cinque anni fa prima per le minacce ai miei danni e ai due operatori free lance durante l’inchiesta giornalistica sui roghi negli stabilimenti balneari e poi per aver assistito a un duplice tentato omicidio”. Presente in aula anche Orfini che ha voluto ringraziare Federica Angeli personalmente continuando poi su Twitter.
“Sono stato ad abbracciare un’amica e ad onorare una promessa: a Federica Angeli avevo detto che il giorno del processo sarei stato con lei. E così ho fatto. Grazie Federica per il tuo coraggio e la tua tenacia”.
Mentre era in corso l’udienza, nelle vicinanze della Cittadella Giudiziaria è partito un sit-in di solidarietà per la Angeli indetto da Fnsi, rete No bavaglio e Ordine dei giornalisti.