IL 4 MARZO POTREMO CAMBIARE LA ROTTA VOLUTA DA RENZI, SCALFARI E BERLUSCONI

DI GIANFRANCO MICALI

Ho visto solo ieri sera un minuetto, andato in onda a Di Martedì su la 7, tra Matteo Renzi ed Eugenio Scalfari. Sembravano davvero il nonno e il nipotino che parlavano liberamente e incoscientemente di politica. Mancavano: un caminetto per scaldarsi, l’amico del nonno, quel Silvio di cui parlavano entrambi in maniera molto benevola, nonostante ne conoscessero tutti i vizi.
Il perfetto connubio tra un finto statista e un ex cane da guardia dei cittadini contro le storture del potere. Sì, la sintesi di questi ultimi venticinque anni, durante i quali il nostro Paese è andato alla deriva accompagnato da sorrisi compiacenti, gravi distrazioni e protagonismo forsennato di una classe dirigente che ci ha trascinati verso il baratro, con l’urlo ingannatore: “Tanto ci pensiamo noi !”.
Ecco, il 4 marzo non lasciamo che questo accada ancora.
Corriamo in massa a votare e dimostriamo di essere molto molto più maturi di loro.