ARRIVA BURIAN, L’ITALIA NELLA MORSA DEL GELO SIBERIANO

DI GIORGIO DELL’ARTI

Ieri a Roma pioveva, l’umidità ti entrava nelle ossa e faceva il freddo che deve fare a febbraio. Niente di eccezionale.

Ma oggi…
Oggi gli scienziati del meteo prevedono il cataclisma, con temperature che, sempre a Roma, potrebbero arrivare a nove gradi sotto zero. E nevicate, evento che a Roma fa sempre notizia.

La Raggi?
La Raggi sta in Messico, per una conferenza sul clima. Al suo posto il vicesindaco Luca Bergamo, reduce dalle contestazioni per il cinema in piazza a Trastevere. Bergamo sembra essersi preparato, tutti hanno in mente la figuraccia di Alemanno al tempo della nevicata del 2012. Stavolta per non sbagliare il comune ha dato ordine di tener chiuse le scuole di ogni ordine e grado, ha controllato le scorte di sale in possesso di ogni municipio, ha autorizzato i taxi a prolungare l’orario di lavoro e gli autobus di 18 metri a restare in rimessa, sostituiti dalle macchine da 12. Certe linee potrebbero essere soppresse. La Protezione civile ha messo a disposizione 50 spargisale e 500 pale.

Ma in definitiva questo gelo polare da che dipende?
Ho letto spiegazioni diverse. Burian – come si chiama questa corrente di aria gelida – sarebbe semplicemente il fiato del continente eurasiatico, al culime dell’inverno pieno di aria fredda. Questo fiato talvolta riesce a farsi largo e a giungere fino a noi. Luca Mercalli, per toglierci ogni illusione sul riscaldamento globale, ci ricorda che episodi del freddo simili a quello che si annuncia si verificarono già nel 1929, nel 1956 e ancora nel 2012. Niente di eccezionale, dice, mentre deve considerarsi che la vera emergenza è la calura eccezionale che ci avvole l’estate («nelle lunghe serie italiane di dati secolari, circa dieci mesi su dodici hanno stabilito nuovi record di temperatura media mensile più elevata dopo gli Anni 1980»). Un’altra spiegazione è questa: un surriscaldamento a 13 chilometri d’altezza (troposfera) ha provocato la scissione in due del vortice polare. Uno dei due cicloni che si sono generati in questo modo sta adesso scendendo verso le nostre latitudini. La fase acuta è prevista tra stasera e mercoledì. La neve, se coprirà le strade, per esempio a Roma, contribuirà ad abbassare ulteriormente la temperatura, a causa dell’effetto albedo: riflettendo i raggi del sole, la superficie terrestre ghiaccerà ancora di più.

Facciamo un quadri generale della situazione.
Le nevicate potranno interessare oltre 1.500 chilometri di tratte autostradali in diverse regioni. A Trieste le raffiche di bora hanno raggiunto i 130 chilometri orari e la Protezione civile ha diramato un’allerta gialla per la giornata di oggi. In Piemonte sono attese gelate diffuse e minime sotto zero in diverse località, con punte di 8-10 gradi sotto zero. Il rischio valanghe è alto e sono stati chiusi i valichi alpini. A Torno nevica da ieri pomeriggio e, come sappiamo, Juve-Atalanta è stata rinviata. Le zone più fredde sono quelle dell’astigiano e del cuneese: quasi tre metri di neve si sono accumulati a Limone Piemonte, al confine con la Francia. In Liguria, un leggero nevischio ha interessato la costa genovese.  La protezione civile del Comune ha avviato l’operazione di spargimento sale sulle strade principali, sulle alture e nelle vie in prossimità degli ospedali della città. E le Cinque Terre sono imbiancate. In Emilia-Romagna sono previste nevicate sui rilievi centro-orientali, con 5-10 centimetri sui settori collinari e 10-20 in alto Appennino, con gelate diffuse su tutta la regione. Venti forti sulla costa, e mare molto mosso in particolare al mattino. deboli nevicate si registrano sulle colline del Chianti e dell’Empolese Valdelsa. Fiocchi bianchi anche sulle colline alle spalle di Livorno e ha nevicato anche sull’autostrada A15 della Cisa, dove sono entrati in azione i mezzi antineve della Salt tra Pontremoli (Massa Carrara) e Borgotaro (Parma). Nell’Appennino pistoiese la neve ha già superato il metro. Scuole chiuse a Chieti e all’Aquila. La Protezione civile della Regione Campania si sta preparando per l’arrivo del grande freddo e ha diramato un avviso di criticità per “anomalia termica negativa” a partire dalla mezzanotte: si prevedono nevicate a quote superiori ai 300 metri e localmente anche in pianura con gelate persistenti. Molti comuni nelle province di Benevento, Avellino e Salerno stanno diramando ordinanze per la chiusura delle scuole almeno fino a martedì.

Incidenti?
A Venezia un traliccio è crollato per il forte vento sul Ponte della Libertà e la strada d’accesso per la città è rimasta bloccata in entrambe le direzioni. Sul litorale pisano un surfista residente a Montecatini si è trovato in difficoltà ed è stato salvato dalla guardia costiera al largo del Calambrone, mentre era ormai in balia delle onde.