SI COMINCIA, FORZA CITTANOVA, LE VACCHE DELLA ‘NDRANGHETA NON SONO PIÙ “SACRE”

DI LUCA SOLDI

 

 

Cittanova rialza la testa. Non vuole più sottostare al giogo della ‘ndrangheta.
Quelle mandrie, che scorrazzano indisturbate ed incontrollate per le strade, per le proprietà private, per i boschi e …. perfino nel cimitero della cittadina calabrese, di giorno e di notte, da questi giorni non possono più “viaggiare”.
L’ultimo episodio risale al alcuni giorni fa quando un animale, poi abbattuto per le ferite riportate, ha letteralmente distrutto l’auto di una donna che stava tornando a casa.
L’ndrangheta e il suo predominio sul territorio basato sulla paura viene messo a nudo e le istituzioni locali e lo Stato, riescono finalmente a voler dare rispetto alla legge.
Non dovrà esserci più paura nel percorrere di giorno ed ancora di più di notte le strade intorno alla cittàdina.
Non dovrà esserci più paura nel richiedere i danni subiti ai misteriosi padroni delle mandrie.
La storia inizia da lontano, prende il via negli anni settanta quando a causa della faida di Cittanova, nella Piana di Gioia Tauro, iniziarono a fronteggiarsi le ‘ndrine dei Raso e dei Facchineri le cui mandrie, non potendo più essere gestite, tornarono a vivere allo stato brado. Sporadiche le reazioni ai soprusi e devastanti le reazioni della ‘ndrangheta, fra queste quella contro Fortunato La Rosa di Canolo. L’uomo reo di avere denunciato più volte l’invasione delle vacche nei suoi terreni. Solo nel 2015 vengono arrestati due esponenti della cosca Raso-Filippone presunti colpevoli del barbaro omicidio.
Nessuno da allora si è azzardato fino ad oggi a prendere provvedimenti a causa della paura di ritorsioni.
Visto da lontano, visto da noi, tutto ciò sembra retaggio del passato.
Sembrano cose di una cultura arcaica fatta di sopraffazione e supremazia che dovremmo ben tenere a mente quando andiamo a manifestare nostalgia per il tempo passato.
Certo su centinaia di animali, di tori, il sequestro dei primi cinque sembra cosa da poco ma a Cittanova così non pare.
Cittanova ha rialzato la testa, da oggi niente sarà più uguale.

Cittanova si è messa in marcia, questa volta insieme.
Quelle vacche non sono più “sacre”, la ‘ndrangheta non è più “sacra”