IN SIRIA ABUSI SULLE DONNE IN CAMBIO DI CIBO

DI CLAUDIA SABA

La cooperante Danielle Spencer ha rilasciato un’intervista alla BBC in cui punta il dito contro operatori dell’Onu e di altre organizzazioni umanitarie.
Secondo la Spencer le donne siriane sarebbero costrette a subire abusi sessuali da parte degli operatori per riuscire ad ottenere del cibo.
Il fenomeno sarebbe talmente diffuso, che molte donne siriane temono di recarsi nei centri di distribuzione. Hanno paura di essere “ricattate” e poi abusate.
Danielle accusa:”L’Onu e il sistema in genere hanno deciso di sacrificare il corpo delle donne”.
Un’accusa pesante da parte della Spencer che ancora una volta, con le sue dichiarazioni, mette in luce quanta poca considerazione e quanto poco rispetto esista nei confronti delle donne, in alcuni paesi del mondo.
Nell’intervista Danielle denuncia gli abusi perpetrati alle donne siriane, come una vera e propria costante in cambio di aiuti che invece spetterebbero loro di diritto. “È un problema che si conosce da sette anni e, nonostante l’Onu sia perfettamente informata del fenomeno, nonostante vada avanti ormai da anni e che tutto sia puntualmente documentato, la questione è stata volutamente ignorata”.
Qualcuno ha deciso che il corpo delle donne potesse essere tranquillamente sfruttato e violentato. Che va tutto bene così, pur di consegnare aiuti a più persone possibili.
A quale prezzo, però, sembra non avere alcuna importanza.