CON IL POPOLO CURDO

DI SILVESTRO MONTANARO

 Lo stato islamico è stato sconfitto militarmente. In pratica non esiste più. Lo dobbiamo ad un popolo coraggioso che per tutti noi è stato in prima linea pagando un prezzo altissimo di vite umane, il popolo curdo.

Questo popolo oggi viene massacrato in Siria dall’invasione dell’esercito turco del dittatore Erdogan. Ad Afrin e nei dintorni è un vero massacro ma il mondo tace. Nessuno osa sfidare Erdogan. Troppi interessi in ballo.
L’Europa teme che il tiranno che ha imprigionato decine di migliaia di oppositori e eliminato ogni giornalismo libero, scaraventi verso le sue frontiere i profughi siriani che sono ospitati in Turchia.
Gli Stati Uniti non vogliono inimicarsi un loro basilare alleato nella Nato. Protestano, spendono parole, nulla di più eppure siamo di fronte ad un’azione di guerra criminale e all’invasione di un paese. Chiacchiere per difendere i propri interessi, solo chiacchiere. Pochi giorni fa, invece, pur di difendere un’area petrolifera, da loro controllata, dall’avanzata delle truppe siriane hanno scatenato l’inferno anche a rischio di una catastrofe. Le loro bombe hanno fatto a pezzi più di 200 mercenari russi. Putin ha affermato che non reagirà. Mercenari, non soldati russi. Ma è facile immaginare il contrario. La vendetta arriverà presto. La guerra in Siria, che ha devastato la Siria, è guerra senza quartiere tra potenze mondiali e regionali per il controllo di un’area strategica in medioriente.

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