LE NOSTRE UNIVERSITA’ SEMPRE MENO FREQUENTATE

DI NICOLA FRATOIANNI

Oggi a Pisa ho volantinato in zona Università.
Dopo 10 anni di continuo definanziamento, il sistema universitario italiano è allo stremo: docenti precari, servizi esternalizzati e diritto allo studio compromesso.
La crisi, l’aumento delle tasse, cresciute in media del 50% e tra le più alte dell’Europa continentale, e il numero chiuso hanno vanificato l’accesso di massa all’istruzione universitaria.
La combinazione di alte tasse universitarie, pagate da una quota largamente maggioritaria della popolazione studentesca, e un esiguo numero di percettori di borse di studio, rende quello italiano uno dei sistemi più iniqui del panorama europeo. In Italia il diritto allo studio è diventata una chimera.
Serve subito una svolta, quella svolta che anche i governi del Pd non sono riusciti a dare. Oggi ad esempio, a Camere chiuse, la ministra della difesa ha dato il via a nuovi sommergibili per circa 1,8 miliardi di euro. Con una cifra molto inferiore si sarebbe potuto da subito abolire le tasse universitarie, quelle tasse che in troppi ormai non riescono a pagare. Per Liberi e Uguali la ricerca, la formazione, l’innovazione e la diffusione della conoscenza, sono condizioni imprescindibili per uscire dalla crisi e per ripensare il futuro Paese.