LA MAMMA FAMOSA PER LA LETTERA CONTRO SALVINI: ” I MIEI FIGLI HANNO PAURA”

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Gabriella Nobile, in un post su Facebook ha descritto i tristi avvenimenti vissuti dai sui figli. Il post è stato condiviso innumerevoli volte dagli utenti, per poi essere rimosso. L’account della signora Nobile adesso è stato bloccato.
Facebook e Messenger di Gabriella Nobile sono stati bloccati, perché la premurosa mamma è stata accusata di istigare l’odio razziale sui social. La signora in questione è un’imprenditrice di 49 anni, residente a Milano, mamma adottiva di due dolcissimi bambini che subito dopo il comizio di Matteo Salvini in Duomo, ha pubblicato sul suo profilo una lettera aperta al leader della Lega per segnalare il clima di insensata intolleranza nei confronti dei suoi piccoli figli.
La mamma, innata chioccia, protettrice delle proprie proli, testualmente scrive: “Volevo ringraziarla perché sta regalando ai miei figli dei momenti di terrore davvero fuori dal comune . Mia figlia di 7 anni prima di andare a letto mi chiede : “ma se vince quello che parla male di noi mi rimandano in Africa ?”E piange disperata. Mio figlio invece, prende l’autobus per andare agli allenamenti di calcio quasi tutti i giorni e da circa un paio di mesi mi racconta di insulti che è costretto a subire da suoi gentili simpatizzanti. Dire ad un bambino di 12 anni, che oltretutto veste una divisa sportiva : sporco n…. , n….. di mer… , torna a casa tua , venite qui rubare e ammazzare le nostre donne …….credo che sia la palese dimostrazione di come questo paese, grazie a persone come lei , stia lentamente scivolando nel baratro.
Nei suoi ipocriti slogan “ prima gli italiani “c’è tutta l’ignoranza di colui che non ha ancora capito che l’italiano è colui che ama l’Italia non che ci è nato!
Come io sono mamma perché amo i miei figli e non perché li ho partoriti.
Faccia la guerra a coloro che ci hanno ridotto al collasso. Benpensanti italici che hanno impoverito di cultura e di valori questo bellissimo paese facendo guerre contro i poveri , gli immigrati , i gay , i rifugiati ….. tutto per una sola bieca motivazione. Distogliere l’attenzione dalle malefatte (e non uso termini peggiori perché sono una Signora ) che imperterriti continuate a perpetuare a chi in questo paese ci crede davvero”.
Domenica scorsa il post è stato rimosso dalla bacheca di Gabriella e da quella di chi l’aveva condiviso. La mamma, instancabile, nel proteggere i piccoli, ha ripubblicato il post. I suoi figli hanno 12 e 7 anni. Il più grande è originario del Congo ed è stato adottato quando aveva 2 anni; la più piccola è arrivata dall’Etiopia quando aveva ancora un anno. “Parlano l’italiano con accento milanese e sono perfettamente integrati. Fin da piccoli hanno dovuto fare i conti con gli insulti e le cattiverie di alcuni coetanei, ma hanno le spalle larghe e gli ho insegnato come gestire queste situazioni. Ho deciso di scrivere quella lettera, perché negli ultimi mesi la situazione è peggiorata. Prima gli insulti arrivavano solo da bambini della loro età, ora non è più così. Mio figlio mi ha raccontato di diversi episodi in cui ad importunarlo sono stati degli adulti, una volta sull’autobus gli è capitato di essere costretto ad alzarsi dal suo posto ed è stato invitato a tornarsene in Africa. Sono episodi che hanno alimentato in lui sentimenti confusi, i bambini poi amplificano tutto. La più piccola invece si è spaventata sentendo alcuni discorsi in televisione, mi ha detto che non voleva più andare a scuola. La situazione durante questa campagna elettorale è diventata insostenibile, con la mia lettera ho chiesto semplicemente di abbassare i toni”. Una storia triste, che ha per protagonisti due piccolini innocenti, in una società sempre di fretta e che non guarda al di là di una semplice apparenza o luogo comune.