STRAGE DI LATINA. DONNE, NON VOTATE PARTITI MASCHILISTI COME LEGA O FORZA ITALIA

DI LUCIO GIORDANO

Gli uomini italiani, e non solo, hanno un problema. Un problema molto serio. A confermarlo, per l’ennesima volta, la strage di Cisterna di Latina, dove un carabiniere ha ridotto in fin di vita la quasi ex moglie e ucciso le loro due figlie piccole, prima di uccidersi. Il problema si chiama  possesso patriarcale. E’ storia nota: fino a cento anni fa, anche meno, le donne venivano infatti  considerate una sorta di proprietà degli uomini. Dovevano dire e fare quello che loro volevano. Poi, fortunatamente, ci ha pensato il femminismo a riequilibrare quei rapporti, a ridare negli anni d’oro della società moderna, quella che ha ballato intorno al ’68, dignità e speranza alle donne. Ad offrire al sesso che un tempo veniva definito debole, l’opportunità di studiare, lavorare. Di essere indipendente, economicamente e culturalmente. Erano gli anni in cui il predominio culturale della sinistra aveva educato intere generazioni a rispettare le donne: pari diritti, pari doveri. Poi, con il sopravvento del liberismo, si è tornati precipitosamente indietro, al medioevo. Gli uomini, cosi insegnavano le dottrine liberiste, dovevano imporre la legge del più  forte e sui cartelloni pubblicitari apparivano sempre più di frequente donne nude, donne lascive. Donne oggetto.

Era il nuovo diktat culturale. A cui, va detto, nonostante la società fosse andata avanti e le donne avessero preso coscienza dei propri mezzi, le donne stesse hanno finito per piegarsi. Piegarsi e  ripiegarsi  in se stesse anche eticamente. Negli anni 90, in un’ubriacatura vetero maschilista, hanno accettato la logica aberrante del io maiale tu puttana, dicendo sì a ricatti professionali ed esistenziali, per far carriera e dare un senso materialistico alla propria vita. Vendendosi , è il caso di dirlo, per una vita agiata, per uno scatto di carriera, per una ventata di successo come soubrette, giornalista televisiva, politica, o altre professioni poco importa,  capaci di regalare soldi e visibilità . O per sposare il solito, cosiddetto ‘buon partito’ di un tempo. Tutto questo in barba alle mille e mille sacrosante battaglie femministe e in spregio alle tante donne che quelle battaglie le avevano combattute e vinte nel loro ambito familiare, sociale, professionale e  che non accettavano ricatti.

Ma è proprio questo schizoide e repentino cambiamento sociale , che ha messo in difficoltà la  gran parte degli uomini normali. Da una parte si sono trovate donne colte, preparate. Determinate. Dall’altra donne disponibili e senza scrupoli, pur di avere successo. Più o meno consapevolmente, di nuovo donne oggetto, appunto.  Come si diceva con un’ immagine mortificante, erano sedute su una miniera d’oro. E dovendosi rapportare  con  donne emancipate,  e con donne che ricalcavano gli schemi di una  volta ( donne da possedere. A  patto però di  avere  un sostanzioso conto in banca o un potere professionale pazzesco. Dunque inarrivabili), gli uomini, molto più basic delle donne,  di fronte a questo schema binario,  sono improvvisamente ‘impazziti’.

Una piccola categoria sociale ha imposto a conti fatti la propria visione culturale  dei sessi, mentre il mondo, nonostante tutto, andava avanti. Una parte di società  provava a riproporre il vecchio stereotipo dell’uomo che non deve chiedere mai, quando ormai era impossibile farlo. Ma ci provava lo stesso.  Ricordate gli imprenditori  di successo fotografati sui rotocalchi di gossip con donne scosciate, oppure le cene eleganti nella villa di Arcore? Avete visto di recente, tanto per dirne una, i palchi elettorali di Salvini frequentati da giovani e belle donne sorridenti e mute? E i messaggi maschilisti lanciati da Berlusconi in una puntata di Porta a Porta di qualche anno fa, nel quale l’ex cavaliere rispondeva ad una giovane e bella donna che gli chiedeva come riuscire a trovare lavoro?  E ricordate la risposta di Silvio?: ” Lei è così carina, si trovi piuttosto un uomo ricco e si faccia sposare”. Già, la miniera d’oro.

Per non parlare dei messaggi leghisti e di tutti quei partiti di estrema destra come fratelli d’Italia, Forza nuova, Casa Pound fatti di intolleranza, respingimenti, ruspe, forza bruta, mascella serrata, croce celtiche, onore nel morire sui campi di battaglia, saluti fascisti. Guerra e non solidarietà, prevaricazione e non rispetto. Cultura del più forte e non del più debole. E delle donne considerate soprammobili o puttane. Credete che tutto questo non abbia contato  niente nell’aggressività del carabiniere sentitosi abbandonato, che non accetta che la donna che ha sposato sia stufa di gelosie ossessive, telefonate ai limiti dello stalking, incapacità di rassegnarsi alla fine della relazione?

Ecco, fino a quando questa cultura retrograda non verrà spazzata via e abbattuta con un vasto movimento culturale fatto di progresso, apertura mentale, parità di diritti uomo- donna, continueremo a segnare tutti i giorni o quasi, sul nostro calendario, un nuovo femminicidio. Dovranno insomma  cambiare le donne, anche se per loro sarà più facile.  Basta capire che gli uomini non sono i loro bancomat, che un uomo sul lavoro non ti deve premiare perchè sei seduta su una miniera d’oro, ma perchè sei brava e tu di quella miniera non te ne devi approfittare. Ma dovranno cambiare soprattutto gli uomini. Se la tua  donna ti lascia perchè non ti ama più, per magari mille motivi che nel caso di Cisterna non sappiamo,  devi fartene una ragione: non è di tua proprietà  quella donna e non è certo alimentando la tua aggressività che tornerà con te. Non è certo seguendo la logica culturale di certi partiti di destra, che  sbeffeggiano i buonisti di tutto il mondo, che si è più ‘fighi’. Anzi, si è senza mezzi termini, dei poveracci. Un rapporto sentimentale, infatti,  è fatto di rispetto, amore, complicità, confronto. Si ama quando si rende libero l’altro, non quando gli si vieta finanche di respirare, fino ad arrivare a riempire di botte e poi  ammazzare  quella che dovrebbe essere l’altra metà della mela.

E pensare che c’è chi per legittima difesa, guardo caso ancora una volta la lega e fratelli d’Italia, vorrebbe armare gli italiani. Ecco: un’arma in casa significa incrementare  la possibilità di casi come quello di Cisterna di Latina: una pistola, la rabbia covata a lungo, la tua donna che ti sfugge come una saponetta e  ti rende impotente, fino  gli spari contro due creature innocenti. E’ la sconfitta di tutti. Degli uomini, delle donne. E dell’amore.