RICOSTRUIAMO CON PAZIENZA LE BASI DELLA VERA SINISTRA

DI MANUELA PALERMI

Mi aspettavo qualcosa di più, non molto, ma una cifra che si avvicinasse di più al 2%. Non ho mai pensato – è la pura verità – che ce la facessimo a raggiungere il quorum. Significa che ho scelto la sconfitta? Niente affatto, ho scelto la pazienza tenace della ricostruzione, a cominciare da quella del mio partito, il Pci, che non va avanti se non accumula forze, relazioni, iniziativa politica. Sono una vecchia militante comunista, e non credo – neanche da giovane ci credevo – ai miracoli, agli annunci, alle verità rivelate. E comunque un fronte che nasce tre mesi fa e riesce a raccogliere 400mila voti, un piccolo miracolo l’ha fatto. Mentre il Pd affonda, mentre Leu fallisce, noi abbiamo tentato un processo di riunificazione dei comunisti e della sinistra di classe. Pur pesando ancora tra noi i dissensi, le scissioni, le separazioni che lasciano sempre strascichi pesanti che la memoria fa fatica a cancellare. Eppure tra mille difficoltà, molte oggettive e molte altre soggettive, siamo riusciti a mettere in piedi un percorso unitario, a lavorare con serenità, a rispettarci ascoltando di più l’uno le ragioni dell’altro. I comunisti, la sinistra di classe, Risorgimento socialista non escono uguali dall’esperienza di Potere al Popolo. Escono migliori.