“MATTEO STAI SERENO”

DI CLAUDIA SABA

Caro Matteo, ricordi i tuoi “balletti” in tv?
Correva l’anno 2013 quando iniziasti a fare il giro delle sette chiese.
Dalla De Filippi fino a Porta a Porta sostando su Rai 3, strizzando l’occhiolino a La7.
Fu così che arrivò il meritato premio.
Ti nominarono Segretario del PD e poi, nel 2014, diventasti famoso per la tua frase:”Enrico stai sereno ”.
Non aveva ben capito, Enrico che, mentre gli dicevi “stai sereno”, lo avevi già tradito per diventare tu il nuovo Presidente del Consiglio.
Hai lavorato bene Matteo, ti faccio i complimenti!
Il 17 febbraio del 2014 il presidente della Repubblica, t’incarico’ di formare il nuovo Governo, proprio tre giorni dopo le dimissioni rassegnate dal presidente Enrico Letta.
Così, d’emblée, perché la Direzione Nazionale del PD aveva urgenza di aprire una fase nuova, disse, con un nuovo esecutivo.
Il 21 febbraio successivo presentasti la tua bella lista di ministri al Capo dello Stato.
La fiducia arrivò il 25 febbraio 2014 con 169 voti favorevoli e 139 contrari e al povero Enrico, sconfitto, non restò che ripiegare in Francia.
Caro Matteo, hai governato l’Italia con spot pubblicitari di un poco probabile venditore di pentole.
Hai leccato gelati sorridendo e l’hai messa in barba a tutti.
A chi aveva un problema ne hai aggiunto altri, a chi ti chiedeva un impegno serio, non lo hai guardato neppure in faccia.
E che dire di quel referendum costituzionale del 4 dicembre 2016?
Fu l’inizio della fine, un’ecatombe.
Tre giorni dopo, rassegnasti le dimissioni da Presidente del Consiglio.
Il 4 marzo scorso, la disfatta di Waterloo ti ha colto in pieno volto. La battaglia, però, non volevi affrontarla da solo e allora meditasti la guerra. Ma senza armi, caro Matteo, le guerre non si possono combattere.
Enrico, lo sa e avresti dovuto impararlo anche tu.
Allora “Adesso stai sereno Matteo”.
Enrico ti aspetta a braccia aperte. Per accoglierti nel mondo dei “segati”, lo stesso che hai creato tu.