SALGA CHI PUO’ SUL CARRO DEL VINCITORE

DI UDO GUMPEL

E’ cominciato il gioco preferito di certuni: il salto sul carro del vincitore (presunto). Peggio ancora è l’unanimità o quasi con la quale non pochi giornalisti fino a ieri i fierissimi avversari dei 5Stelle consigliano su tutte le reti e tutte le pagine a disposizione al PD di sostenere in ogni forma possibile l’alleanza con Di Maio. Di identico profilo la spintarella degli amici giornalisti del Mov. A me sembra surreale.

Prima del 4 marzo, per gli amici del M5S l’iscritto al PD era tassativamente un “piddiota”, “corrotto”, “amico delle poltrone”, era la migliore critica, un simil-mafioso e insomma, la feccia della politica italiana. Ma che cosa è cambiato in 24 ore? Il bisogno del M5S di aver la quasi totalità dei rimasti deputati e senatori per formare un monocolore pentastellato. Firmate il nostro programma, è tutto va bene.
Ma quale programma? Il reddito da cittadinanza che regala 780 Euro a 9 milioni di italiani, vero asso del Movimento nelle urne, che ha portato alla formazione di Di Maio oltre il 60% in tutte le aree più depresse del sud) By the way: se il PD avesse preso il 60% e passa a Scampia, tutto il mondo pentastellato avrebbe gridato al voto di scambio, ad accordi sottobanca con il clan che controllano tuttora il territorio – ma oggi? Esiste solo un giornalista “investigativo” che si pone la domanda come hanno votato i clan? Nessun. Peraltro non credo nemmeno io che vi fosse bisogno di un ordine, da parte di un boss, a votare M5S. Lo hanno fatto per la l’attrattività del messaggio, avendo capito meglio di tutti gli altri che cosa vuol sentire il popolo.

Il reditto da cittadinanza in termini economici è un mezzo per distruggere posti di lavoro – perché dev’esser finanziato da maggiori imposte generali, dunque imprese e lavoratori pagherebbero più tasse per finanziare l’assistenzialismo per 9 milioni di italiani – il che riduce alla fine il numero dei posti di lavoro, aggravando il problema. Fosse finanziato dall’incremento del debito, anche li ti aspettano maggiori spese pubbliche, per capitale e interessi. No, non c’è scampo. Il reddito da cittadinanza è un modo perfetto per affossare i conti pubblici italiani in breve tempo. E‘ degli economisti Baldini e Daveri il calcolo preciso del costo del DDL pentastellato: 711 Euro annui di maggiore imposta da pagare in media da tutti i contribuenti italiani. Dunque, con una mano si da‘, con l‘altra si impoverisce la massa dei contribuenti. Per non parlare del fatto che il bonus degli 80 euro per i dipendenti sarebbe cancellato, appunto per pagare la nuova spesa – si toglie a chi gia lavora….
Le cifre del reddito da cittadinanza ricopiano quasi esattamente ciò che il Germania si chiama “Hartz4” (Alg2). Lo ricevono ca 5 mio di tedeschi e costa allo stato tedesco 45 mld all’anno – e questo in un panorama di un mercato del lavoro florente e di uffici di collacamenti pubblici e privati piuttosto efficienti. La stima dei 20 mld che gli economisti piu ottimisti fanno, è, secondo me, altamente sottostimato, dato che i criteri del M5S lo darebbero a 9 milioni di italiani.
E chi lo paga? Draghi? La Merkel? Nei sogni dei cosiddetti “economisti” del Movimento ci sarebbe una ondata consumistica successiva, a rimettere in moto l’economia. Peraltro la stessa illusione che il governo Renzi aveva cullato con i sui diversi Bonus …. a partire degli 80 euro.

Oppure votare le confusissime idee verso l’Europa? L’assenza di un minimo di una proposta di politica estera? Il silenzio totale verso una politica di creazione di posti di lavoro, comunque il grande assente di tutta la campagna elettorale? Lo scettiscismo vero i vaccini, il profondo risentimento anti-scientifico che attraversa tutto il programma?

Sapete, sono stato poco tenero con il Renzismo e le molte mancanze politiche del Pd, dei governi a partire del novembre del 2011 – per me, si sarebbero dovuto sciogliere le camere appena Berlusconi si era dimesso, e lo dico da allora. Se siamo arrivati alla situazione odierna lo è anche grazie alla paura del PD di affrontare il voto popolare, all’odore delle manovre di palazzo che hanno mutato un continuazione la compagine governativa – il che ha fatto soprattutto male ai due protagonisti principali, PD e FI. Dunque, la mia critica non è “filo-PD”, ma dall’esterno.

Uno delle ragioni del massiccio spostamento che abbiamo notato è anche il sistema di informazione in Italia che ha giocato a favore dei populismi di ogni genere – “il Sistema” gioca a favore dei populisti, non al contrario!
La quantità di trasmissioni “strillate”, “gridate”, di azzuffamento generale, in Italia superaà la media mondiale abbondantemente. Guardate ai risultati del voto all’estero: 7 PD, 6 CDx, 1 M5S. Un caso? Non credo. Chi si informa presso i media internazionali, riesce evidentemente farsi un’opinione piu indipendente.

Ora però viene il bello. L’ora dell’attesa della realizzazione delle promesse, inanzitutto del reddito da cittadinanza. Naturalmente è fuori di ogni parametro finanziario, come tutte le altre fatte ormai da tutti partiti. Appena un governo ci proverebbe a lanciarlo, i 780 euro per 9 milioni di italiani, ovviamente senza alcuna copertura finanziaria, ritornerebbe il mostro dello Spread e la festa finirebbe all’istante.
Dovremmo gia far spazio alla Troika a Roma. E se il PD, che si era pure lanciata nella gara delle promesse irrealizzabili, dovesse ricordare ai Pentastellati i 5 anni di insulti continui, e dovesse decidere di rimanere delle sue idee, fedele al suo programma – antitetico al M5S – che cosa farebbe Di Maio? Chiederebbe a Salvini i voti, dato che sono piu vicini tra di loro per programma ?

Se il PD dovesse fare da stampella al M5S, prevedo la fine immediata del partito. E poi, perché chiedere a chi le ha perse, le elezioni, di fare il governo? Non è più naturale che lo facciano i vincitori? M5S-Lega sarebbe politicamente giusto. Naturalmente durerebbe poco, per le ragioni gia elencate, ma sarebbe il governo voluto dal Popolo. E allora che si faccia.

Alla fine un ringraziamento. Sono splendidi giorni per un corrispondente dall’Italia. Non ci mancheranno i temi, il lavoro. Grazie ancora. Anche a nome della mia famiglia. E se tornasse davvero la Lira, finalmente mi potrei permettere un attico a Piazza Navona, con lo stipendio normalissimo di un giornalista tedesco.