SHARON STONE: SESSANT’ANNI E NON DIMOSTRARLI

DI ELISABETTA VILLAGGIO 

Quell’accavallata di gambe la rese famosa in tutto il mondo e quella scena di pochi secondi divenne nell’immaginario collettivo il simbolo della seduzione quando, con uno sguardo malizioso, avvolta in un tubino bianco molto corto, svelò l’assenza di mutandine. Compie sessant’anni Sharon Stone, la diva che da piccola voleva essere Marilyn Monroe, un’altra grande star hollywoodiana, anche lei arrivata povera ma determinata a farcela da sola in un mondo difficilissimo soprattutto se sei una donna single.

Bella, solare, intelligente, sexy e magnetica è sicuramente una delle donne più belle e ammirate del mondo. Di origini povere irlandesi, il padre era un operaio, nasce il 10 marzo 1958 a Meadville, paesone di poco più di 10 mila anime in Pennsylvania, ma vuole evadere dalla provincia ed è determinata a imporsi. Partecipa a diversi concorsi di bellezza e li vince tutti. Si trasferisce a New York dove lavora come modella diventando una delle indossatrici più famose di tutti gli Stati Uniti. Appare per la prima volta sul grande schermo nel 1980, in Stardust memories di Woody Allen, ma è una piccolissima parte, poco più che una comparsata. Sharon fa diversi film minori di cui nessuno si ricorda e quando ha 34 anni, un’età, specie allora a Hollywood, dove se nessuno ti riconosce vuol dire che era meglio se avessi fatto un altro lavoro, ha la grande occasione. Nel 1992 è scelta per la parte di in Basic Instinct di Paul Verhoeven, una parte che Gena Davis rifiutò per le troppe scene di nudo. Basic Instinct è un thriller che acchiappa, molto ben girato con il finale aperto a qualunque considerazione ma soprattutto rimane impressa in tutti, uomini e donne, quella sventola bionda che non puoi non guardare, buca lo schermo, come si dice in gergo. Da allora ne è passata acqua sotto i ponti, e la bella Sharon ha fatto una parte strepitosa in Casinò, di Scorsese, accanto a De Niro dando dimostrazione a tutti che non era solo bella, era anche molto brava. Per quel film fu candidata all’Oscar nel 1996, come miglior attrice ma non riuscì a portare a casa la statuetta, che era meritata, ma conquistò comunque il Golden Globe. Poi si innamorò di Phil Bronstein, editore del giornale San Francisco Chronicle, si sposarono, era il suo secondo matrimonio, e trasferì a San Francisco dove adottarono un bambino. Nel 2001 ha un aneurisma e rischia di morire. Con il marito la cosa non va avanti e, nel 2004, durante il divorzio ha un infarto. Ci mette anni a riprendersi e deve seguire lunghe terapie ma poi la rinascita: adotta due bambini, gira altri film e si impegna nel sociale in lotte come quella per l’aids dove gira il mondo come testimonial.

Il suor sorriso raggiante è bellissimo, gli occhi azzurro cielo, la pelle luminosa, i capelli corti biondo miele le incorniciano un ovale perfetto. Il fisico è ancora statuario, tonico e scolpito. Sul suo profilo Instagram, seguitissimo, alterna foto sexy a quelle senza trucco in tenuta molto casalinga. Sharon Stone ci piace perché abbiamo la sensazione che sia riuscita a imporsi da sola in un mondo di squali non solo per quella bellezza pazzesca, ci sarà sempre una più bella e più giovane di te diceva qualcuno, ma per il carattere determinato, chiaro, da lottatrice energica ma onesta che mette la propria vita davanti al lavoro. Sharon Stone è adorata dagli uomini perché è bellissima e sexy e piace alle donne perché è bella e intelligente. Una donna che ha non si è lasciata ingabbiare e affossare dalla propria bellezza ma l’ha usata con ironia e semplicità. Tanti auguri Sharon Stone, bellissima donna, solare, indipendente, affascinante che hai fatto sognare tutti noi.