CATANIA. SQUILLI DI CELLULARE. BOVA PER PROTESTA RINUNCIA AGLI APPLAUSI FINALI

DI ANTONIO AGOSTA


E’ successo davvero, non è un fake dell’ultim’ora. Catania è sempre stata una città aperta al teatro e al buono spettacolo, accogliendo con rispetto ed enfasi tutti coloro che si sono esibiti nei teatri di questa metropoli. Tranne stavolta, facendosi sfuggire l’occasione di poter vedere dal vivo due artisti d’eccezione come Raoul Bova e Chiara Francini, attori impegnati sul palco nella loro ultima commedia teatrale diretta dal regista Luca Miniero: “Due”. E’ bastato qualche squillo di troppo, dei cellulari dei presenti in platea, per far irritare sia gli attori sia gli addetti alla produzione.

Viene sospesa la commedia. Non è la fine del primo atto, come qualcuno potrebbe pensare. Si chiude il sipario e si avvertono gli spettatori che al prossimo squillo di telefonino avrebbero interrotto lo spettacolo in modo definitivo.

Lo spettacolo riprende, e con esso riprendono a trillare gli smartphone delle persone irrispettose, presenti in sala. Già si pensava a una serata rovinata per colpa di qualcuno, e che Raoul Bova, da un momento all’altro, potesse lasciare il palco e rinunciare anche alle date successive della commedia.
Lo spettacolo riprende nuovamente contando i minuti che mancano alla fine di uno spettacolo mai iniziato.

A commedia finita Raoul esce dalla scena lasciando la sua compagna di lavoro da sola, e non rientra per ricevere gli applausi dal pubblico. E’ irritato per la mancanza di rispetto della gente presente in sala. Poi, va in camerino, si cambia gli abiti ed esce da una porta posteriore sottraendosi alla gente venuta appositamente per lui.