PER UN PUGNO DI VOTI

DI SILVESTRO MONTANARO

E’ morto a 22 anni. Di fame. Era appena sbarcato a Pozzallo proveniente dall’inferno. Sì, dall’inferno. Hanno provato a soccorrerlo, ma non ce l’ha fatta.
“Una pena enorme – dice il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna – Ieri abbiamo assistito a uno sbarco tragico, abbiamo visto una situazione impressionante di denutrizione non solo nel ragazzo che purtroppo non ce l’ha fatta, ma anche nei suoi compagni di viaggio. Erano tutti pelle e ossa, sembravano usciti dai campi di concentramento nazisti. Gente disperata, malnutrita: è stato terribile. Cinquantotto dei migranti eritrei approdati, su 91, presentavano casi di scabbia e sono già in cura, ma quello che davvero ha lasciato a bocca aperta erano le loro condizioni fisiche: scheletri, uomini, donne e bambini senza un filo di adipe, solo un mucchio di ossa”.
La nuova carestia sono i lager libici, i gironi infernali cui, di fatto, il Ministro degli Interni Minniti ha abbandonato, nelle mani di milizie spietate e senza scrupoli, migliaia di ragazze e ragazzi in fuga con il plauso di quasi tutte le forze politiche. Per le bande sono solo business, un affare e non vale la pena sprecare risorse per curarli e sfamarli. Sono ” negri”, niente altro che ” negri “.
Questa vergogna deve finire. Questo orrore pone la parola fine alla nostra tanto decantata civiltà.
L’Europa, chiunque andrà al governo in Italia, ha il dovere di restituire vita e diritti a chi come unica colpa ha la miseria. Trovino le giuste soluzioni e facciano in fretta. E chi ha avallato queste scelte è fuori dall’umano consesso.