IL SOSTEGNO AL REDDITO IN EUROPA.

DI CLAUDIA SABA

In Austria si chiama Mindeststandards. Lo possono richiedere tutti i residenti indipendentemente dall’età, ma bisogna dimostrare di non poter lavorare e non possedere una casa. Il sostegno prevede 814 euro al mese se solo e 1.221 euro se in famiglia, più gli assegni famigliari.
La durata è illimitata.
In Belgio il “revenu d’intégration sociale” esiste dal 2002. Occorre avere la residenza da almeno 4 anni. Può farne richiesta solo chi ha problemi di salute o ne ha avuti con la giustizia. Nel caso di persona sola il sussidio è di 817 euro. Per la famiglia è poco di più ma in questo caso sono previste integrazioni con assegni sociali se il figlio non ha più di 10 anni. La durata è illimitata.
In Bulgaria solo chi è davvero povero può ottenere questo diritto. Deve abitare in una casa molto piccola e non deve possedere alcun immobile almeno da 5 anni.
Il reddito minimo è di 57 euro, quello per una famiglia il doppio. La durata è illimitata.
In Croazia un single percepisce 145 euro al mese più metà del canone d’affitto. Una famiglia 237 euro. Il diritto si esaurisce quando arriva la prima offerta di lavoro, anche se stagionale.
A Cipro, oltre alla residenza è prevista una soglia al reddito dichiarato. Alle persone sole spettano 452 euro, alle famiglie 813 euro. Ma la durata è limitata a 1 anno per tutti eccetto che per gli ultrasettantenni.
Nella Repubblica Ceca il reddito di cittadinanza viene chiamato SAMN. Il titolare del diritto deve dimostrare di essere povero. Riceve 204 euro al mese, con la famiglia 360 euro. La durata è illimitata, ma chi rifiuta una proposta di lavoro viene automaticamente escluso.
La Danimarca a tutti i cittadini residenti disoccupati o in malattia, con entrate inferiori a 1.300 euro al mese, viene erogato un assegno. Il sistema favorisce i giovani.
Fino a 30 anni percepiscono 924 euro al mese se da soli, 446 se invece vivono ancora con i genitori. Per le famiglie “povere” l’assegno è di 1.904 euro.
In Estonia il sussidio è di 90 euro al mese per i single, 177 euro per le famiglie. Non è prevista una scadenza.
In Finlandia, il reddito di cittadinanza esiste dal 1997. Tutti i residenti con reddito inferiore al costo della vita percepiscono quasi 500 euro al mese. Per le famiglie è il doppio.
La durata è illimitata.
Il revenu de solidarité active francese viene erogato ai cittadini poveri che hanno più di 25 anni. I richiedenti devono dimostrare le informazioni dichiarate. L’assegno è di quasi 500 euro per i single, più del doppio per le famiglie e può essere concesso solo per una durata limitata a 3 mesi.
In Germania sono esclusi dal sussidio gli stranieri residenti che non hanno mai lavorato e i liberi professionisti. Il sussidio è di 391 euro per le persone sole, 1.005 per le famiglie.
In Gran Bretagna, grazie all’Income support, invalidi e disabili ne hanno diritto.
Per essere idonei, oltre a essere cittadini residenti, devono dichiarare un reddito complessivo che non superi i 20mila euro. In questo calcolo viene conteggiata anche la casa. Alle famiglie vengono garantiti 900 euro, meno della metà per le persone sole. La durata è illimitata.
L’Irlanda ha fissato un reddito minimo di 806 euro per le persone sole, quasi 1.500 euro per le famiglie. La legge non prevede una scadenza, ma controlli periodici su chi è considerato idoneo.
In Lettonia non si deve essere proprietari di casa da più di 1 anno, si deve dichiarare meno di 130 euro al mese e vanno conteggiati tutti i regali ricevuti da parenti e amici. L’assegno non può superare i 128 euro per i single e i 384 euro per le famiglie. Il sussidio è erogato per un tempo massimo di 6 mesi, rinnovabile solo in casi eccezionali.
In Lituania, ai poveri, vengono rimborsate tutte le spese relative a riscaldamento, acqua calda e acqua da bere. Per usufruirne bisogna avere il conto corrente bancario a zero. Le somme sono consone al costo della vita nel Paese. Il diritto si esaurisce dopo 3 mesi e può essere rinnovato.