PRESENTATO A PERUGIA IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL GIORNALISMO

DI VANNI CAPOCCIA

Stamattina con la presentazione ufficiale è di fatto iniziato il Festival Internazionale del Giornalismo (International Journalism Festival) che si terrà dall’11 al 15 Aprile a Perugia.

Una città, come è stato fatto notare, che non essendo sede di grandi corporation della comunicazione è, paradossalmente, la sede ideale per una manifestazione di questo tipo. Lo è anche per le sue dimensioni, la bellezza del suo centro storico, per essere sede di due università (una per stranieri) e di altri quattro istituti di studi superiori frequentati da un gran numero di giovani.

Ma al di là di questo il Festival del giornalismo è un appuntamento da non perdere per chi si occupa di giornalismo, vuol intraprendere questa strada, è curioso di comunicazione e di quanto avviene nel Mondo. Come sanno bene i tanti volontari aspiranti giornalisti che arriveranno da 21 paesi per far parte di questo festival assieme a studenti di due istituti perugini e agli oltre 700 speakers invitati.

Gli incontri interesseranno fotogiornalismo, intelligenza artificiale, la propaganda e la disinformazione, cultura digitale, informazione locale, migrazioni, cambiamento climatico, piattaforme e tecnologie.

Saranno presenti, tra i tanti, Vanessa Redgrave con l’anteprima del documentario “Il dolore del mare”. Barbara Serra con “Israele-Palestina: donne in marcia per la pace” che farà conoscere un movimento di donne palestinesi e israeliane che per la pace insieme attraversano il loro unico paese. Francesco Zizola, fotografo che, con le sue foto pubblicate dalle maggiori testate mondiali, ha raccontato conflitti bellici e questioni sociali. Il cantautore Brunori.

Non mancherà la condizione dei curdi e la pulizia etnica che stanno subendo i Rohingya. Tornerà il caso di Giulio Regeni. Come si discuterà della situazione nella quale si trovano giornalisti ed intellettuali turchi e delle recenti uccisioni della giornalista maltese e di quello slovacco. Storie diverse in paesi diversi unite da un unico filo: la libertà d’informazione e il rischio che l’accompagna quando ha la pretesa d’essere libera.

Ma la cosa da consigliare è quella d’esserci facendosi guidare dai propri interessi e dalle proprie curiosità. Soprattutto di farsi prendere per mano dal caso entrando ad ascoltare incontri su argomenti sconosciuti condotti da persone sconosciute, nessuno ne rimarrà deluso uscendone invece arricchito e invogliato a seguire nuovi interessi.

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, primo piano
L'immagine può contenere: una o più persone e primo piano
L'immagine può contenere: 1 persona, sMS
L'immagine può contenere: 4 persone, persone in piedi
L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, primo piano