TREMATE, LE STREGHE SON TORNATE

DI RITA PANI

C’è un senatore leghista che si metterà subito al lavoro, non appena potrà posare le sue onorevoli chiappe a Palazzo Madama. Presenterà un’interrogazione per sapere cosa il governo intenda fare contro le lezioni di stregoneria, che all’insaputa dei genitori dei bambini, si tengono in una scuola elementare nella provincia di Brescia.
Il senatore Pillon (amici sardi, vi prego, contegno!) anima le pagine di Facebook con la sua invettiva: “oltre al gender stanno imponendo la stregoneria”.
C’è un popolo che voleva il cambiamento, e che inneggiava alla Rivoluzione. C’è un popolo che ha esultato, perché è convinto di averla fatta davvero, la Rivoluzione.
A volte, chiacchierando con le amiche, ci siamo trovate a ridere e fantasticare su questo nuovo medioevo, ma non avevamo capito che non c’era nulla da ridere e soprattutto che non era abbastanza la nostra fantasia. La realtà ci supera sempre e ci sberleffa.
Comunque, il senatore Pillon, combatterà la stregoneria in Parlamento, e questo decisamente è un fatto nuovo e rivoluzionario. Quante obiezioni avrei da porre, ma poi mi ricordo che non è saggio scendere a certi livelli, non avendo abbastanza esperienza in idiozia o altri crimini del genere, e allargo le braccia; mi arrendo.
Con un bel progetto interculturale, una scuola elementare del bresciano, aveva pensato di invitare la scrittrice Ramona Parenza a raccontare ai bambini favole e leggende di tutto il mondo. Per far sì che il tutto fosse più interessante, aveva pensato di raccontarle in maniera teatrale, con trucco e costumi. Una bella idea, insomma, ma il resto della storia lo ometto per il disagio che mi provoca.
L’inquisitore, per voce di Radio Maria, ha subito provveduto al bando dell’Atto di Fede, e in men che non si dica la giuria popolare si è espressa nella pagina Facebook della scrittrice: “ In cospectu populi comburantur”. Sì. Il popolo che sperava nella Rivoluzione, che col suo voto ha espresso in massa questa grande voglia di cambiamento, ha augurato “il rogo alla strega”.
Ora, il mio lato cinico non vede l’ora che il Senatore Pillon (sic!) porti il Parlamento italiano a discutere di stregoneria, ma l’altro lato, quello più sensibile e razionale si domanda: “Che ne sarà delle nostre esistenze, consegnate in mano di questi ?”
Volevamo la Rivoluzione, e ci toccherà combattere per una nuova evoluzione. La mia solidarietà alla scrittrice Ramona Parenza.