ALTRO CHE CARCERE: GUIDA ALPINA, SEI UN EROE

DI LUCIO GIORDANO

La storia è questa: il 10 marzo scorso  una guida alpina, Benoit Ducos, aiuta una donna all’ottavo mese di gravidanza, che cercava di attraversare clandestinamente il confine tra Francia e Italia. Ducos la carica in auto per portarla d’urgenza  all’ospedale di Briancon, ma viene fermato per un controllo, dalla gendarmeria francese. Ora rischia 5 anni di carcere. Una follia. Infatti, la guida alpina, l’eroe della vicenda,  ha fatto quello che qualsiasi essere umano, dotato di un granello di cuore, farebbe in questi casi: salvare un altro essere umano. Ma l’ottusità egoistica di chi questo cuore non ce l’ha, lo costringe adesso a chiedere clemenza per un gesto da glorificare. Ora e sempre.

Già so cosa staranno pensando i deboli di cervello, i razzisti della porta accanto che guardano solo dentro il proprio ombelico: ha infranto la legge, e poi era nigeriana, una clandestina, un essere inferiore. E i marò e Soros e le Ong allora? Con i nostri soldi e amenità varie.Dimenticando che proprio queste persone, i nuovi schiavi dell’Africa nera,  fanno comodo agli imprenditori che solitamente votano fascio-leghista e altrettanto solitamente sfruttano questi esseri umani per farli lavorare  nelle loro aziende per meno di un tozzo di pane, pagandoli in nero. Ecco, ripeto: costoro non si scomodassero a commentare.

Non andremo mai d’accordo. Fanno semplicemente  schifo come esseri umani. Sono amebe dal cuore di latta e dal cervello più piccolo di una gallina.  E personalmente non ci andrei a prendere nemmeno  un caffè, per paura di esser contaminato respirando la loro stessa aria.

Quanto alla guida alpina, a Benoit Ducos: meriterebbe una medaglia d’oro al valor civile, altro che cinque anni di carcere.