A DIFESA DI MARK ZUCKERBERG

DI MASSIMO RIBAUDO

A difesa di Zuck

Insomma, adesso si vuole addebitare la Brexit, la vittoria di Trump, la sconfitta del Pd a Facebook. Chiudete Facebook e tutto tornerà come prima

Le banche saranno nostre amiche, il mondo fatato di Hilary Clinton ci piacerà e la Merkel ha fatto bene a dire ai greci: “dovete fare i compiti a casa”?
Io non credo – cit.

Hilary Rodham Clinton ha preso cinque milioni di voti in meno di Obama. Non ha vinto Trump, ha perso la Clinton. E non ha perso per i calcoli di Cambridge Analytica, ma perché ha utilizzato la sua posta di pubblico ufficiale per usi privati e perchè il suo staff ha mortalmente offeso il suo sfidante alle primarie Bernie Sanders.

I sostenitori di Sanders leggendo che lo staff di Hilary definiva il loro candidato un vecchio rincoglionito non se la sono sentita di votarla. Mi sembra un comportamento umano. Come è umano non votare PD se avete appena scoperto che con il job act possono licenziarvi come e quando vogliono, mentre Renzi in Tv dice che i contratti sono più stabili. E’ già tanto che non lo menate in pubblico.

I voti del Pd, se gli si aggiungono quelli di Liberi e Uguali, sono gli stessi che prese Bersani. E’ certamente una sconfitta per Renzi, ma l’ha determinata lui: non è causata dai social media. Ha deciso lui di presentarsi alleato della Lorenzin e di Emma Bonino, due ruote sgonfie, mica gliel’ha ordinato Zuck.

Ogni volta che condividiamo una fotografia su Facebook da smartphone, l’app ci chiede se gli diamo il permesso di contare anche i nostri peli sotto le ascelle. E noi glielo diamo.

E adesso ci si scandalizza perché una società ha usato quei dati per canalizzare e amplificare l’antipatia decennale verso l’ipocrita e falsa Billary a favore di Trump?

Zuck è innocente. Per questo. Ci sono altre cose per cui merita la dannazione eterna

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi, vestito elegante e sMS