DIRITTI SOCIALI E DIRITTI CIVILI NON SONO IN CONTRAPPOSIZIONE

DI VANNI CAPOCCIA

Mettere in contrapposizione, come sta avvenendo a seguito del disastroso risultato elettorale della sinistra, diritti sociali e diritti civili è senza senso e autolesionistico.

I primi ad aver bisogno dei diritti civili sono proprio le persone con meno mezzi economici. Gli altri, quelli che nella piramide economica stanno in alto, riescono a garantirseli anche se non lo sono per legge.

I diritti civili non sono antitetici alle necessità economiche delle categorie più disagiate. E una politica attenta ai bisogni dei più dovrebbe praticare sia le periferie civili che quelle sociali e geografiche di un paese.

Perché solo se percorsi contemporaneamente i sentieri dei diritti mettono in moto l’ascensore sociale, che altrimenti non partirebbe costringendo a rimanere incollati ad una condizione di subalternità.

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