SUOR LETIZIA, 102 ANNI: “ECCO IL SEGRETO DELLA MIA LONGEVITÀ” DAL 1940 IN CLAUSURA

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Una vita vissuta in modo esemplare. Un esempio che per molti diviene un sostegno per questi anni difficili. Suor Letizia vive in Puglia, precisamente nella “ridente” terra di Bitonto, nel monastero di Santa Maria delle vergini. Nata nel lontano 1915 , l’anno in cui scoppiò la prima guerra mondiale, rappresenta la memoria storica del territorio ed un punto di riferimento per tantissima gente. Una vocazione che esplode sin da tenera età: “Vidi piangere, tutta rossa in viso, una suora che si era vista rifiutare dalla madre generale la richiesta di andare in missione e mi chiesi che genere di passione doveva essere questa da sconvolgere una persona così. Ma avevo dieci anni e non ci pensai più, fino a quando lessi la vita di Santa Teresina del Bambin Gesù e tutto mi fu più chiaro. Quando annunciai la decisione, mio padre non lo accettò subito, piangeva come un bimbo, mia madre era morta quando avevo quindici anni”.
Vive in clausura dal 1940, ed è stata testimone di alcuni tra i più importanti eventi della storia d’Italia. I suoi occhi azzurri, trasparenti e cristallini, sembrano non avvertire l’avanzare degli anni, “Ho molti ricordi legati alla mia vita in questo monastero, ma sicuramente quello più nitido risale al 1966: dopo l’alluvione a Firenze, in questo monastero abbiamo restaurato decine di libri e pergamene. Per mesi abbiamo ripulito i manoscritti da fango e sporcizia”, racconta la suora “ L’ unica volta in cui sono uscita dal monastero è stato per andare a Roma per una visita medica: era il 19 luglio del 1943”. Le sue mani laboriose hanno rilegato migliaia di libri, nel silenzioso laboratorio, da lei stessa gestito nel cuore del monastero cinquecentesco. Il laboratorio, a sua volta è annesso a una chiesa che è come una piccola galleria d’arte con opere di Paolo De Matteis, Gaspar Hovic, una tela attribuita a Paolo Veronese e le grate realizzate da Luigi Castellucci, una specie di archistar ottocentesca. Era il 1968 quando andò a imparare questo mestiere nel monastero delle Benedettine di Santa Maria a Rosano, nel comune di Rignano sull’Arno a Firenze.
Racconta la sua vita con un sorriso sincero, ritiene che sia il Signore con i sui grandi misteri ad aver tessuto il canovaccio della sua vita, così lungo. A 41 anni pensava che la sua esistenza si sarebbe interrotta presto, in quanto gli asportarono un rene in un delicato intervento. I medici le dissero che con un rene al massimo avrebbe potuto vivere 10 anni. E lei stessa dice: “Quante volte sono passati dieci anni?”.
Una vita bellissima, una storia che fa bene al cuore. In questo mondo complesso e sempre di fretta, non dobbiamo dimenticare che in Italia ci sono circa 90mila suore, di cui 7mila sono in clausura e l’ordine religioso con più monasteri è quello delle clarisse.