IL VALORE DEL CONO GELATO RIFIUTATO A SALVINI

DI MARCO FURFARO

Certo, chiunque entri in un esercizio commerciale aperto al pubblico ha il diritto di essere servito. Così come chiunque ha il diritto di decidere che un posto di lavoro non valga più di un’idea. Per questo rispetto più una giovane lavoratrice che rischia di perdere il suo posto di lavoro rifiutandosi di fare un cono gelato a un razzista come Salvini che le tonnellate di ipocrita condivisione della legalità, delle regole, del perbenismo, del moralismo e della difesa del potente che invece per i suoi errori non ha pagato mai. Nemmeno quando ha offeso i napoletani, le persone del Sud, la terza carica dello Stato sotto forma di bambola gonfiabile.

Provate domattina a presentarvi in strada con un manichino di Mattarella e farci uno show in strada, per capire se la passereste liscia come Salvini. Perché è facile fare i rivoluzionari della cattiveria con lo status di parlamentare europeo, la scorta e le tv dalla tua, lo è un po’ meno quando seguire ciò che pensi rischia di farti perdere il lavoro. Che è lavorare in una gelateria, non lo stipendio da quindicimila euro che danno a Bruxelles.