RIVOLUZIONE INTERNET NELL’UE, PROGRAMMI VISIBILI OVUNQUE. A DIVENTARE INVISIBILI SIAMO NOI

DI ANNA LISA MINUTILLO

Niente più «geo-blocking» ( restringimenti geografici per lo streaming), ovvero: trasmissioni di programmi on line.
Infatti da Domenica prossima entrerà in vigore il regolamento comunitario sulla portabilità dei contenuti digitali. Questo permetterà di usufruire quando ci si trova in un altro Stato membro dell’Ue, della visione dei programmi che preferiamo, degli appuntamenti sportivi, ogni volta che supereremo i confini nazionali. Il tutto attraverso l’utilizzo di pc, smartphone e tablet.
La proposta che risale al Dicembre 2015 , rivolta alla Commissione europea, ha visto così raggiungere un’intesa da parte di Commissione, Parlamento e Consiglio nel Febbraio 2017.
Quindi gli europei che acquisteranno o che stipuleranno abbonamenti per film, trasmissioni sportive o musica nel proprio Paese, quando si troveranno in altri paesi, ma appartenenti alla Ue, ne potranno usufruire.
Esattamente questa novità varrà anche per una persona proveniente da un paese aderente alla Ue , che si trovi a soggiornare nel nostro paese per vacanza o viaggio di lavoro.
Le uniche cose richieste affinché  il servizio sia utilizzabile sono : il proprio nome account personale e l’attivazione dell’abbonamento.
Blocchi geografici aboliti quindi e la certezza che col proprio account si può andare ovunque, purché ci si muova all’interno dell’Unione europea.
Le restrizioni saranno abolite all’interno di tutti gli Stati membri, ma resteranno in vigore nei Paesi europei extra-comunitari.
Quando ci si ritroverà nell’Ue bisognerà però prestare attenzione a dove vi troverete, infatti , ai sensi del regolamento «il fornitore non è responsabile qualora la qualità della prestazione del servizio sia inferiore a causa di una connessione a internet limitata».
Calma e gesso quindi se la connessione non viaggerà speditamente, o se ci saranno interruzioni durante la visione del vostro programma preferito.
Altra cosa a cui fare attenzione riguarda le offerte presenti negli altri paesi, ovvero: non sarà possibile accedere a promozioni o ad offerte speciali praticate dallo stesso operatore in un altro Paese.
Il fornitore di servizi a pagamento on-line metterà nella condizione di usufruire, anche all’estero e senza costi aggiuntivi, ciò per cui è stato pagato nel proprio Paese. A fare fede sarà il proprio abbonamento personale, che stabilirà in automatico cosa si può vedere, ascoltare, e cosa no.
L’abolizione del geo-blocking riguarda anche lo sport su internet in quanto le nuove norme verranno applicate anche ai servizi di contenuti sportivi on-line.
Ha fine così il geo-blocking, ma solo per i servizi a pagamento.
I fornitori che fino ad ora hanno dato contenuti online in modo gratuito potranno decidere se adeguarsi alle nuove normative o meno, quindi per i servizi gratuiti le restrizioni potrebbero restare attive.

Per alcuni una “vittoria” questa per altri un po’ meno.
Infatti se da una parte questo farà stare tranquilli tutti coloro che hanno problemi di “campanilismo” e poco si adattano alla mancanza dei programmi di casa, quando si trovano fuori paese, dall’altra la conseguenza più palese sarà il proseguimento della mancanza di interazione tra esseri umani a vantaggio della tanto vituperata tecnologia che pare non volerci lasciare un attimo da soli, pur continuando ad isolarci dal resto del mondo.
Sempre più occhi abbassati sugli schermi e sempre meno sguardi alla ricerca di contatti reali .