20 ANNI DI VIAGRA: MA È DAVVERO UN RIMEDIO?

Cristina Piloto

È stata la prima “cura” contro la disfunzione erettile, oggi il viagra compie 20 anni. Si è trattato di un fenomeno esploso casualmente, da un effetto secondario di un farmaco contro l’angina, La cosiddetta “pillola blu” è stata approvata poi dalla Food and Drug Administration (Fda) il 27 marzo 1998. Il sildenafil, principio attivo del Viagra, era studiato dall’azienda Pfizer come rimedio contro l’ipertensione per la sua azione di dilatazione dei vasi sanguigni, ottenuta bloccando una proteina chiamata Pde-5. Nei test sull’uomo dei primi anni ’90 i miglioramenti del problema cardiovascolare erano risultati minimi, ma si era riscontrato un notevole aumento delle erezioni.
In Italia, sarebbero state vendute 86 milioni di pillole nei primi diciotto anni di commercializzazione, che in Europa è iniziata pochi mesi dopo quella negli Stati Uniti d’America.
Ma davvero un rimedio del genere sarebbe una terapia per l’impotenza? Si se il fenomeno viene osservato solo dal punto di vista puramente fisico, ma questo non è così. I rapporti sessuali sono fondamentalmente e indissolubilmente legati al rapporto con l’altra persona, e non può esistere un farmaco che possa supplire una carenza o totale assenza di capacità relazionale. Non sorprende che l’azienda che ha sviluppato e messo in commercio tale pillola sia una delle maggiori case farmaceutiche americane. La mentalità americana ha la tendenza a creare “farmaci magici” che hanno lo scopo di sopprimere sintomi, ma non di curare la causa che ne è alla base. È lo stesso metodo che si usa somministrando, senza nessun fine terapeutico, farmaci per patologie psichiatriche.
Quello che invece manca è una ricerca sul vero rapporto che contraddistingue l’essere umano da tutti gli altri animali: quello tra uomo e donna. E non si tratta appunto di un atto mirato unicamente alla riproduzione o al semplice piacere fisico, ma di un rapporto dinamico e continuo che ha come strumento dialettico la sessualità.
Finchè non si tratta questo argomento come realmente si dovrebbe, ma si pensa che sia una “valvola di sfogo” e possa prescindere dal rapporto che si ha con l’altra persona, allora pillole come il viagra avranno la loro fortuna, e continueranno a essere vendute come fossero la panacea del piacere..
Ma la sessualità vissuta solo come atto masturbatorio e in assenza di dialettica interumana può far star male, e quello che sembra essere una “cura” può invece risultare dannoso al benessere psichico e addirittura far ammalare.
È opportuno ribadire quindi che l’impotenza, così come la frigidità nella donna, possono avere origini diverse e quanto mai disparate, e sono da interpretare come sintomo di malessere su cui è utile fare ricerca al fine di scoprirne le cause. Non è infatti assumendo una pillola che si possono risolvere problemi che non hanno una causa fisica, almeno nella maggior parte dei casi, bensì psichica e strettamente legati al modo di vivere le relazioni tra uomo e donna.