BLITZ CONTRO L’ISIS E AMRI, ARRESTI E PERQUISIZIONI A LATINA

DI CLAUDIA SABA

Un’operazione della Digos di Roma e Latina ha portato, questa mattina, all’arresto di cinque presunti terroristi.
L’ordine, partito dal Gip di Roma Costantino De Robbio, ha portato alla cattura di cinque stranieri: il palestinese Abdel Salem Napulsi, già detenuto nel carcere di Rebibbia e quattro tunisini residenti a Napoli e nel Casertano.
Sarebbero legati al terrorista Anis Amri, ben noto per le vicende di Berlino.
Abdel Salem Napulsi, 38 anni, accusato di terrorismo,
risulta da tempo coinvolto in propaganda islamica. È accusato di aver scaricato da YouTube oltre 16 video contenenti le istruzioni per l’uso di armi da distruzione di massa.
Il fermo, nell’ottobre scorso, era sopraggiunto in seguito ad un controllo antidroga avvenuto a Latina, dopo che lo stesso avrebbe cercato di acquistare o noleggiare un mezzo, modello tipo pick up o camioncino, adatto a montare armi da guerra. Gli investigatori della Digos sono arrivati a lui grazie alle indagini svolte tra i contatti di Anis Amri che, nell’estate del 2015 aveva trascorso alcuni giorni ad Aprilia dal suo amico Montassar Yakoubi conosciuto nel 2011 a bordo di un barcone diretto a Lampedusa.

Il contatto appartiene a Khazri Mounir, uno spacciatore da anni radicalizzato di Latina.
Secondo il Gip romano, Napulsi manteneva “un collegamento diretto con ambienti riconducibili all’Isis”.
Ed è con lui che, al telefono, Mounir si sarebbe spinto a parlare liberamente.

La Procura di Roma attraverso l’uso delle intercettazioni telefoniche, ha potuto tenere sotto controllo gli indagati. È proprio grazie a queste che sono emersi numerosi dettagli ritenuti, secondo gli inquirenti, un segno inequivocabile della loro radicalizzazione.
In una intercettazione Napulsi, al telefono con Mounir, si lascia andare ad affermazioni minacciose nei riguardi degli occidentali: “Bisognerebbe mettere la loro testa sul tagliere e via, e mozzare la testa. E avanti un altro”. Nella loro conversazione i due ridono pronunciando alcuni versetti tratti dal Corano:”Quando incontrate i miscredenti colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati” e Napulsi aggiunge: “Tagliargli la testa e i genitali!”.