CARO BOERI, RIPARTIRE DALLA DIGNITA’ E’ COSI’ IDEOLOGICO?

DI LARA CARDELLA

Tito Boeri, presidente dell’Inps, ci fa sapere che nei primi tre mesi del 2018, sono quasi 900.000 le persone che hanno beneficiato del reddito d’inclusione e sottolinea che si tratta di misure importanti per contrastare la povertà. Sono d’accordo: è un dovere da parte dello Stato intervenire in aiuto di famiglie che dimostrano di non poter vivere con un reddito così basso, ma sottolineo che il Reddito d’inclusione parte da una cifra di 187, 50 euro (per un solo componente) per arrivare a un massimo di 539, 82 euro per nuclei con sei componenti o più. Per carità, sono cifre su cui nessuno sputerebbe sopra, ma assolutamente inadeguate rispetto alla realtà. Le persone, tutte, devono poter vivere in modo dignitoso e questa è esigenza primaria se non si vuole una sommossa popolare o non si vogliono condurre gli indigenti a divenire delinquenti. Un Governo (di destra, di centro, di sinistra, post-ideologico o quel che ci pare) dovrebbe innanzitutto farsi portatore di quest’istanza, perché è primaria. E lo dovrebbe fare in modi concreti, trovando al più presto fondi ovunque siano reperibili. Non sto parlando di chissà quale cifra né di concedere a tutti gli italiani, in quanto tali, un reddito indiscriminato e iperbolico, parlo di reale aiuto a vivere, perché, con poco più di 500 euro come tetto massimo, non si campa. E sto parlando di interventi strutturali per cambiare il mondo del lavoro: l’individuo onesto non vuole essere campato dallo Stato, vuole provvedere da sé ai suoi bisogni, sempre per quella parolina lì, “dignità”. Le liste di collocamento devono avere un senso, non si deve mai più sentir dire ad un ministro che il lavoro si trova con le amicizie (è vero, ma ciò non toglie che sia indecente). Aggiungo che vorrei che queste istanze fossero portate avanti da tutti, sì, ma che a farne un obbligo fosse la sinistra, una volta per tutte compatta e senza spaccature incomprensibili. Converrebbe pure, da un punto di vista strettamente utilitaristico: recupererebbe credibilità e, di conseguenza, voti, questa sinistra. Ripartire dalla dignità: è così ideologico?