QUANTE MARIA!

DI CLAUDIA BALDINI

Quante madri come Maria, madre di Gesù, hanno visto i loro figli essere torturati, crocefissi, seviziati, violentati, dal potere? Dall’inizio del mondo, da che mondo è mondo, chi lotta per la libertà, l’uguaglianza, la pace tra i popoli, contro la prepotenza e l’ipocrisia, è un avversario temibile per il potere. Che sia potere religioso come ai tempi di Cristo e dell’Inquisizione, che sia potere politico come quello delle dittature, le madri vivranno la passione e morte dei loro figli o figlie. Dal medio evo a Giulio Regeni, dai partigiani ai palestinesi, ogni giorno tante madri come Maria soffrono per il martirio dei loro figli. Crimini di Stato, come Israele che ha torto fin dal suo insediamento nelle terre altrui, ma che nel silenzio mondiale, attua un genocidio programmato senza pari al mondo, scientifico. Anche in questi giorni 14 fino ad ora palestinesi assassinati in quelli che la stampa mercenaria chiama scontri, disordini.

Anche Cristo era uno pericoloso per gli scribi del tempo, era inviso al potere dei farisei del Tempio, ai corruttori. E come al solito il popolo ignorante e sottomesso ai potenti vide il lui un nuovo re, mentre Barabba era un ladrone come tanti di loro. Ed alla fine per volontà di popolo fu Maria a piangere per suo figlio. Come tante Maria videro i loro figli partigiani morire tra indicibili torture.
E quante Maria siriane vedono morire i loro piccoli tra atroci sofferenze dilaniati dalle bombe, in cerca di un rifugio che non c’è. E quante Maria tra noi, donne ‘normali’ che soffrono per i loro figli e per gli altri che muoiono per colpa del potere.

Solo una Maria però ha avuto la consolazione di vedere risorgere suo figlio che dicono si fosse sacrificato per salvare il mondo. Ma anche i nostri partigiani si sono sacrificati per salvare il mondo, e i bambini perchè sacrificarli e far soffrire le madri e i padri?

Senti Dio, che dicono essere nei cieli, perchè mai permetti che vengano sacrificati i buoni e incensati i cattivi?

Scusatemi per questo parlare tra me e me, perdonate un’atea che soffre come tante Maria.

Non ci credo che sarà una Pasqua di Resurrezione. Credo che tutto continuerà come sempre.

Nonostante ciò che mi causa tristezza, a voi auguro giorni sereni

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