PADOVA VIETA LA SOSTA NELLA VIA DELLA CASELLATI: RESIDENTI IN RIVOLTA

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

La richiesta è arrivata dal ministero «per motivi di sicurezza». Ma i vicini della presidente del Senato non la prendono bene: «Che senso ha? Tanto sta a Roma 5 giorni su sette e in centro mancano già i parcheggi»

Desta forti perplessità tra i residenti il provvedimento che ha istituito il divieto di sosta permanente, disposto mercoledì 4 aprile dal Comune di Padova, su richiesta della questura, per il tratto centrale di via Euganea, la strada che da piazzale San Giovanni porta al Duomo a Padova. Si tratta proprio della strada in cui abita, con il marito, la neopresidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. L’ordinanza firmata dal settore Mobilità del Comune di Padova, riporta testualmente «In via Euganea è residente una personalità politica sottoposta a misure di protezione. Per motivi di ordine pubblico, è opportuno evitare la sosta dei veicoli nel tratto stradale della suddetta via, prospiciente l’abitazione». L’avvocato Alberti Casellati è la prima donna a diventare Presidente del Senato ed in quella via risiede in un signorile immobile di tre piani, color giallo ocra, con il marito Giambattista, legale anche lui e contitolare, insieme alla moglie, dello studio in via Altinate specializzato in diritto di famiglia.
I vicini di casa ed i commercianti sono contrariati e indispettiti. Un barista borbotta «Ma che senso ha prendere una decisione del genere quando tutti sanno che la neopresidente del Senato sta a Roma cinque giorni su sette da ormai ventiquattro anni, cioè da quando è stata eletta per la prima volta in parlamento nel 1994?». All’unisono affermano altri residenti «Già in centro a Padova ci sono pochi parcheggi. E adesso, per attuare questo provvedimento assurdo, ci portano via pure quelli riservati a noi residenti» , «Ma dai! Non ci credo. Non faranno mai una cosa simile. E poi per quale motivo? Ma lo sanno oppure no che l’avvocato Alberti Casellati torna in città soltanto il sabato e la domenica e per di più non tutte le settimane?».
Lo stesso provvedimento forse sarà adottato per le altre figure istituzionali italiane? Staremo a vedere come si comporteranno i cittadini delle altre location, se anche per loro riecheggerà il principio che in fondo la sicurezza viene prima di tutto.