COME E PERCHÉ SONO STATO  BLOCCATO DA FACEBOOK

DI PAOLO DI MIZIO

 

Vi spiego come e perché Facebook l’altro giorno mi ha bloccato per 24 ore. Ho visto un filmato degli scontri a Gaza. C’erano due giovani palestinesi a terra, feriti, circondati da 5 o 6 soldati israeliani. Si avvicinano due uomini con una barella e una pettorina da paramedici. I soldati li respingono, poi li strattonano, poi li prendono a calci e colpi di canna di fucile in faccia e contro il petto. I due insistono che vogliono solo portare via i feriti.

Arrivano altri due paramedici, forse di un’altra ambulanza, e anche questi, appena si avvicinano a uno dei feriti, vengono spintonati, presi a calci. Interviene una donna con la pettorina da medico o paramedico, forse una dottoressa. Si frappone cercando di proteggere un collega che nel frattempo viene fisicamente strattonato da un soldato, poi parla concitatamente con i soldati. Non si sente cosa dice ma dall’atteggiamento si capisce che cerca di convincerli a lasciare che i feriti vengano portati via.

Finalmente uno dei due feriti viene caricato su una barella. Ma un soldato dà un calcio a un barelliere e lo fa cadere. Cade per terra anche il ragazzo ferito. Si vede la sua faccia dolorante, si capisce che lancia un urlo di dolore. Il barelliere si rialza e finalmente i due barellieri e il ferito scompaiono dal campo visivo, quindi si immagina che siano riusciti a portare il ferito nell’ambulanza.

Nel frattempo gli altri due infermieri caricano sulla barella il secondo ferito. Resistono a spintoni e botte con la canna del fucile e corrono via verso l’ambulanza.

Fine del video. Allora scrivo un commento, in inglese: “What bastards” (“Che bastardi”).

Dopo pochi minuti Fb mi chiede la mia password, tre o quattro volte, e inoltre mi chiede di rispondere ad alcuni Chapqa (si chiamano così? Per dimostrare che non sono un robot!).

Alla fine del processo, mi compare la scritta che il mio commento “What bastards” è stato rimosso e il mio account è bloccato per “violazione delle linee guida della comunità di Fb” a causa di “incitazione alla violenza o odio razziale”. Io ho incitato alla violenza? Io ho espresso odio razziale? Fb mi avverte che se ritengo che il blocco sia frutto di un errore, posso scrivere le mie ragioni.

Certo che scrivo le mie ragioni. Scrivo che se le linee guida di Fb impediscono esclamazioni di riprovazione verso gesti di violenza gratuita e atti criminali, allora sono sbagliate le linee guida di Fb. Aggiungo che è paradossale che Fb non condanni coloro che commettono palesi violenze fisiche, crimini e abusi, ma condanni chi le condanna.

Non succede niente. Rimango bloccato.

Diverse ore più tardi riapro Fb. Metto un “mi piace” a caso per vedere se sono libero di interagire o ancora bloccato. Alt: Fb mi richiede quattro volte la password, mi chiede di rispondere ai chapqa ecc. E alla fine mi dice che sono bloccato e mi offre di nuovo la possibilità di spiegare le mie ragioni. Riscrivo i concetti sopra detti, ma niente. Zuckenberg e i suoi algoritmi non mi hanno risposto e hanno mantenuto il blocco.

MORALE: qualche ora prima di me qualcuno sotto allo stesso video aveva scritto un commento (cito a memoria) di questo tenore: “Pezzi di merda vergognosi e schifosi andare a fare in culo”. In italiano. Il suo commento non era stato rimosso.

Ne deduco che gli algoritmi reagiscono a precise parole, tra le quali “bastardo/bastardi” in varie lingue, e non ad altre parole quali: “pezzi di merda”, “schifosi” e “andate a fare in culo” in italiano. Forse se quel commento fosse stato scritto in inglese sarebbe stato bloccato. Ho l’impressione che gli algoritmi siano più tecnicamente avanzati in inglese che in italiano. L’inglese in fondo è la lingua madre di Zuckenberg.

Per salvarci dovremmo ricorrere a qualche dialetto. Lo terrò presente la prossima volta. Penso che i nostri dialetti offrano una splendida scelta di immaginifiche reazioni ed esclamazioni, dal siciliano al genovese, dal napoletano al bolognese, dal barese al valdostano, nessuno escluso. E potrebbero tutti passare tranquillamente al vaglio di Zuckenber.

Però non faccio l’esperimento perché è rischioso: Fb mi ha avvertito che la prossima volta che violassi le “linee guida” bloccherà il mio account per diversi giorni oppure lo chiuderà per sempre.

Nel frattempo si è liberi di pubblicare su Fb uno schifoso articolo de Il Foglio, intitolato “Tutti lodino i 100 tiratori israeliani schierati sul terrapieno di Gaza” che non è altro che incitamento all’omicidio di massa. Leggere per credere.