GETTARSI A 15 ANNI TRA I BINARI DI UN TRENO “SONO TROPPO GRASSA”

DI CLAUDIA SABA

Travolta da un treno a 15 anni.
Si sarebbe uccisa, perché non accettava più, il suo corpo troppo ingombrante. Non si piaceva e soffriva per quel corpo troppo grasso che non sentiva suo.
Le prese in giro dei compagni, le risatine cattive alle sue spalle, la facevano sentire inadeguata in un mondo in cui il culto dell’immagine sembra ormai, essere diventato tutto.
B. studiava canto e viveva a Rivoli. Due giorni fa, in un gesto disperato, avrebbe gettato via quella vita che non la gratificava più, tra i binari di un treno regionale che da Torino andava a Milano.
In un primo tempo, si era pensato che fosse inciampata e poi caduta mentre aspettava il treno per andare a scuola, un liceo musicale a Vercelli.
Alcuni amici, che hanno assistito all’incidente avevano infatti descritto l’accaduto:”Si è voltata quando il treno ha suonato la sirena, forse il convoglio ha agganciato il suo zaino”.
Ma non è andata così.
Incastrata sotto il convoglio, al binario 4, sembra essersi gettata volontariamente.
Era stata estratta viva dai vigili del fuoco e rianimata a lungo, ma tutto è stato tutto inutile.
Nella sua stanza, hanno trovato i suoi pensieri appuntati sulle pagine di un diario. “Sono troppo grassa”.
Le telecamere della stazione di Porta Susa, confermerebbero questa sua triste volontà. Le immagini, infatti, mostrano la ragazza mentre indietreggia intenzionalmente all’arrivo del treno, lasciandosi trascinare via.
Chi le voleva bene, la ricorda come una ragazza semplice con una grande passione per la musica.
Tra i suoi appunti, nell’ultima pagina del diario, un saluto per i suoi genitori: “Addio”.