DOPO LE ELEZIONI, L’ITALIA LASCIATA COSI’ SOLA IN MEZZO A UNA STRADA

DI MASSIMO WERTMULLER

Ci sono alcune cose che mi stanno davvero colpendo, e duro, di questo periodo post-elezioni. I sorrisi di certi onorevoli in parata, per esempio. Come se tutto fosse “sotto controllo”, “tutto bene”. E vorrebbero sfumare, “distrarre”, con quel sorriso, il nostro sospetto, nato in questi ultimi anni, che sono lì, in Parlamento, più per difendere il loro posto che non per stare a servizio del popolo.Bastasse qualche sorriso studiato..Poi la caratura di certi signori e di certe signore (parlo per quello che vedo, non perchè conosco direttamente, quindi non posso fare nomi e non c’è nulla di personale ma di generale) che non si sa per quale motivo siano lì,oltre al già citato ma susseguente interesse personale e certamente non per volere del popolo. Alcune signore , per esempio, attente molto a rifarsi un po’ i connotati, ad apparire bene in video, a mettersi qualche tailleur ben tagliato.Se penso a Nilde Jotti ,ma pure a Tina Anselmi.E tutti a fare bene, a ripetere bene, i propri compitini, studiati apposta, almeno quelli. Molti sembrano non preoccuparsi non solo della serietà del momento, ma anche della credibilità. In televisione vedevo Ivano Marescotti che dava del delinquente a Berlusconi, non per scelta personale ma perchè , diceva, suffragato dalle carte giudiziarie. Io non voglio , perché non posso giudicare nessuno, cadere nella trappola di pensare che forse un signore che ha avuto così tanto a che fare con la legge in altri paesi non sarebbe mai entrato in un palazzo presidenziale non dico per una consultazione, ma manco per un caffè, ma ho visto Gasparri saltare sulla sedia e gridargli contro “pagliaccio!”. Ora, a parte il fatto che apostrofare così, per offendere, è già sbagliato, ma poi il pagliaccio è un mestiere persino poetico, che pochissimi sarebbero capaci di svolgere. Basterebbe guardarsi uno spettacolo di Jango Edwards, o leggersi un libro di Lecoque, per capire di quale arte parliamo. Comunque, resta un modo soprattutto ignorante di definire un attore. Ma io dico no? Gentile sig.Gasparri, ma perchè,scusi, lei come se li guadagna i nostri soldi? Almeno il pagliaccio è un mestiere. Sarebbe bellissimo un giorno vedere pubblicati i programmi e gli spostamenti giornalieri di certi onorevoli per capire quanto e che lavoro fanno! Un’altra cosa però che mi ha colpito , stavolta tra gli elettori, tra i frequentatori di facebook che resta sempre uno specchio valido della società, è questo ancora vivo, continuo, accanirsi a voler denigrare, insultare, deridere l’avversario. Ancora adesso(!)c’è chi, invece di preoccuparsi delle sorti del nostro paese, sperando di trovare, in una situazione così ballerina e difficile,il meglio possibile,è più impegnato a beccare in flagrante l’altro. In nome, poi, di non si sa quale coerenza, quale giustezza, visto che siamo stati persino traditi da tutto e tutti, e il panorama politico che abbiamo di fronte è completamente diverso da quello che aveva almeno la mia generazione. E ci sono pure colpe accertate, nomi e cognomi, per questo cambiamento totale, al momento certo non migliorativo.E taccio sul fatto che invasioni di polizie di frontiera francesi in nostro territorio sono state possibili soprattutto perchè al momento non abbiamo un governo operativo con pieni poteri. Forse ha ragione Claudio Amendola, e se lo dico io, almeno Salvini sembra impegnato a darsi da fare. Lui e Di Maio sembrano lavorare, dico sembrano in attesa di prove future, in mezzo a tanti interessucci, chirurghi estetici, Aventini, vengo anch’io? no, tu no, rancori e invidie. Però,in generale,cadono un po’ le braccia a pensare l’Italia lasciata così da sola,in mezzo a una strada…

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