NAPOLI, SCHIAFFI E OFFESE AD PERSONA NEL CUORE DELLA CITTÀ

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Un video diventato virale sul web, in cui due poliziotti motociclisti sembrano picchiare e offendere una persona fermata in strada, è al centro di un duro intervento del Questore di Napoli Antonio De Iesu, che annuncia «rigorosi accertamenti ai fini della valutazione di pertinenti responsabilità disciplinari ed eventualmente anche di carattere penale. I comportamenti deontologicamente non corretti non possono offuscare la costante ed impegnativa attività di Polizia che la stragrande maggioranza delle donne e degli uomini di quest’ufficio svolgono quotidianamente al servizio delle comunità locali». Il questore De Iesu, in riferimento al triste video, in cui viene ripresa chiaramente la scena di due agenti motociclisti della Questura di Napoli, che appaiono percuotere un cittadino nel corso di un controllo di polizia, assicura che saranno operati rigorosi e solleciti accertamenti ai fini della valutazione delle responsabilità disciplinari ed eventualmente anche di carattere penale.
Il video, registrato da una persona dietro una cancellata in via Santa Brigida, ritrae gli agenti, appena scesi dalle loro moto, avvicinarsi al ragazzo fermo sul marciapiede, probabilmente al termine di un inseguimento. Uno degli agenti, si avvicina e lo percuote alla testa con uno schiaffo, gli fa subito eco il collega che oltre a schiaffeggiarlo gli rivolge anche delle pesanti ingiurie urlando: «…Adesso devi correre, adesso devi correre…», dice in dialetto il poliziotto che continua a percuotere e a pronunciare offese. «Stavo lavorando, stavo lavorando, per favore…», replica il ragazzo. «Ma quale favore, tu te ne sei scappato», dice l’agente. «Stavo lavorando». L’agente dà inizio alla perquisizione e a rovistare in una busta bianca tenuta tra le mani dal ragazzo mentre al collega chiede di far intervenire una pattuglia. «Sto lavorando, per favore», dice ancora il ragazzo all’agente che risponde: «Non me ne importa, te ne sei andato e adesso sono problemi tuoi».
Una storia apparentemente scontata e triste, su cui fare qualunque commento appare superfluo, l’importante è che la giustizia faccia rapidamente il suo corso ed assicuri le giuste pene a chi verrà ritenuto colpevole.