AUGURI BEBEL, SIMPATICO MASCALZONE

DI ELISABETTA VILLAGGIO

Ottantacinque anni e non sentirli e soprattutto non dimostrarli. È oggi l’ottantacinquesimo compleanno di Jean Paul Belmondo, Bebel, che con quella sua aria da conquistatore malandrino, da bello e impossibile, da uomo ruvido e sexy, ha conquistato milioni di donne per il suo fascino virile e senza tempo. Amato in patria, è nato il 9 aprile 1933 a Neuilly-sur-Seine, e altrove Belmondo ha calcato le scene dopo essersi diplomato in arte drammatica e ha debuttato in teatro in commedie classiche come L’avaro di Moliere e Cyrano de Bergerac di Rostand. Il suo esordio davanti alla macchina da presa avviene nel 1956 in un cortometraggio.

Figlio di uno scultore francese di origini italiane nato in Algeria e di una pittrice francese il giovane Jean Paul conquista il vero successo nel ’60 con il film Fino all’ultimo respiro di Godard. Da allora non smette più, tutti lo vogliono, tutti lo adorano. Tanti i rapporti con l’Italia dove ha recitato in diversi film tra i quali La ciociara di De Sica e La viaccia di Bolognini all’inizio degli anni sessanta. Un’ischemia celebrale nel 2001 lo allontana dal lavoro fino al 2008 quando torna per il remake di Umberto D di De Sica.

Una Palma d’oro alla carriera a Cannes nel 2011 e il Leone d’oro, sempre alla carriera, nel 2016 al Festival di Venezia. Un primo matrimonio con la ballerina Elodie Costantin, dal quale sono nati tre figli, la prima morta in un incendio a quarant’anni, e una quarta nata nel 2003 dal suo secondo matrimonio. In mezzo una relazione con Ursula Andress e una più lunga con Laura Antonelli e lui rimase molto male quando seppe che quest’ultima morì in povertà e da sola.

Con quel sorriso ironico da perfetto mascalzone, quell’aria da malvivente buono, lo sguardo accattivante Bebel ha conquistato molti cuori femminili non solo sul grande schermo. È il perfetto uomo che affascina, travolge e conquista senza dover muover un dito. La sua aria un po’ stropicciata ma allegra lo ha reso un latin lover, un duro dal cuore tenero che buca lo schermo e conquista il pubblico. Un simpatico mascalzone amato da Godard e Chabrol, che ci ha fatto sognare in film come Borsalino accanto a Alain Delon un altro mito del cinema francese e suo antagonista nei film anche se a un certo punto ci fu una questione legale tra i due presto risolta. Infatti Belmondo parla di Delon come di un amico. Tanti auguri uomo affascinante e carismatico un po’ anarchico e insofferente alle regole che resti un sex symbol anche dall’alto della tua età.