MACERATA: TERREMOTO MAGNITUDO 4.6. DANNI, SCUOLE CHIUSE E 20 SFOLLATI A PIEVE TORINA

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Il sisma è stato registrato alle 5.11 a 2 km da Muccia. Avvertito anche nelle province di Macerata, Ancona, Pesaro, in Umbria, in parte della Toscana, nel Lazio, nell’Aquilano e a Roma. Stramondo (Invg): “La terra trema nella Regione a causa della placca adriatica che si insinua sotto l’Appennino”
Il terremoto si è “presentato” con un forte boato seguito da una sequenza sussultoria durata diversi secondi. Un alba di paura a Muccia, in provincia di Macerata. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata alle 5.11 con epicentro a 2 chilometri dalla cittadina con ipocentro a 9 chilometri di profondità. Lo riporta l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). “A Pieve Torina ci sono circa venti nuovi sfollati”, ha detto la commissaria straordinaria alla ricostruzione, Paola De Micheli.
La scossa è stata avvertita nella zona a nord-est dell’epicentro, nelle province di Macerata, Ancona, Pesaro, in Umbria, in alcune zone della Toscana, in particolare nell’Aretino, nel Lazio, nel Reatino e, in modo lieve, a Roma. I sindaci della zona parlano di “gravi danni”. Finora sono più di dieci le scosse avvertite, tra cui due di magnitudo 3.5 alle 5.46 e alle 6.03. Quest’ultima, secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), ha avuto ipocentro a 2 chilometri da Pieve Torina, in provincia di Macerata. Salvatore Stramondo, direttore del centro nazionale Invg, afferma “i terremoti nella regione sono dovuti all’estensione dell’Appennino nordovest sudest. La catena appenninica in altre parole si sta allargando e tutto questo è dovuto a una serie fattori tra i quali la subduzione della placca adriatica sotto l’Appennino. In sostanza la placca dell’Adriatico si insinua sotto la crosta che in Appennino a una profondità intorno ai 10 12 km. I terremoti sono gli effetti locali di questo movimento che interessa da sempre la catena appenninica. Le sequenze più recenti sono quella di Assisi del 1997 in poi fino a arrivare a sud alla sequenza del 2009 all’Aquila e, infine, a quella di Amatrice-Visso-Norcia e fino alla scossa di oggi presso Muccia”.
A Muccia la scossa ha lesionato il piccolo campanile della Chiesa del ‘600 Santa Maria di Varano. Sono ancora in corso le verifiche sugli edifici e sulle stesse aree Sae.
A Muccia su 920 abitanti, 550 sono sistemati nelle Sae, 120-130 persone sono in case agibili e il resto è in sistemazione autonoma o da parenti. Il sindaco Mario Baroni ha parlato di “grande paura e insicurezza tra le persone. È uno stillicidio continuo che ci sta snervando e che non si ferma: le scosse si ripetono da svariati giorni, anche con un’escalation nell’intensità”.
Il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, afferma “La situazione è drammatica. Stiamo evacuando tre famiglie e siamo di nuovo proiettati in quella che era la situazione dell’agosto 2016. La gente è preoccupata e allo stremo, abbiamo chiuso le scuole precauzionalmente, il problema non sono le strutture portanti ma quelle accessorie. Vanno fatte verifiche prima di far rientrare i bambini”.
Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, ha bloccato tutti gli accessi alla zona rossa, “tranne quelli delle ditte specializzate che stanno lavorando”. Divieto in particolare per i cittadini che ancora oggi “vanno a recuperare oggetti personali dalle case inagibili”. Dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.7 avvenuta a Muccia, Trenitalia ha deciso di sospendere a scopo precauzionale la circolazione lungo la linea interna Civitanova Marche-Macerata per effettuare controlli. La scossa è stata avvertita in maniera “molto forte” anche a Norcia. Il premier Paolo Gentiloni, la cui famiglia è originaria del Maceratese, ha voluto manifestare la propria vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto.

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