MARIANGELA MELATO, UNA DONNA MOLTO AMATA, UN OMAGGIO

DI ITALO MOSCATI


Al Teatro Argentina una serata particolare: proiezione di un programma tv fatto da Fabrizio Corallo prodotto da Didi Gnocchi, trasmesso dalla Rai. Sala piena. Ricordi belli, malinconie, commozione. Ognuno di noi, amici dello spettacolo, grati a Mariangela per lo spasso e il talento che ha offerto, può dire che la sua partenza è avvenuta troppo presto; ci mancherà la sua simpatia e la sua travolgente vitalità. Non si possono fare paragoni, ogni funerale è un funerale a sé, anche se avviene in tv anziché in chiesa, ma si allarga la tendenza non iniziata ma in atto da tempo, come è accaduto per Fabrizio Frizzi: omaggio con sfoggio di cordoglio, capace di coinvolgere una sorta di isterica, televisiva lamentazione. Non è accaduto per la generosa Mariangela a cui le smancerie non erano mai piaciute; per fortuna. Però. Manca, e spero che la mancanza verrà a…mancare, un’attenzione profonda e meditata sull’arte e la potenza intellettuale, caratteriale, di una giovane donna che ha segnato come poche il nostro teatro, cinema, tv. La vidi tra le prime volte nell’ “Orlando Furioso” diretto da Luca Ronconi, uno spettacolo importante, uno dei più significativi di Spoleto e nelle esperienza culturali, innovative. Seguì una strada di impegno e rilievo artistico. Mariangela la intraprese e praticò sempre. Qualcuno dovrà raccontare questa storia, approfondirla, con le lacrime nel cuore; la dovrà studiare, capire, valorizzarla perché resti veramente e non venga banalmente archiviata. Ti mando un bacio con questo augurio cara, amata, donna di spessore: Mariangela.

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