257 MORTI IN ALGERIA PER LO SCHIANTO DI UN AEREO MILITARE

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

 

Lo schianto è avvenuto alle 7.50, ora locale a sud-ovest della capitale Algeri, precisamente a Boufarik, nei pressi di un’autostrada. Stando alle prime stime, le vittime sarebbero 257 di cui 26 sarebbero membri del Fronte Polisario, il movimento indipendendista del Sahara occidentale sostenuto dall’Algeria.
L’aereo, un Ilyushin -72, di fabbricazione Russa, in fase di decollo quando è avvenuto il disastro, era diretto a Tindouf, l’area sud-occidentale dell’Algeria che confina con il Sahara occidentale, una regione contesa tra Marocco e Algeria. Tindouf ospita migliaia di rifugiati della regione, tra cui numerosi sostenitori del Fronte Polisario.
Francesco Simone, consulente commerciale per le imprese italiane in Algeria, questa mattina ha visto precipitare al suolo l’aereo militare, ed ha dichiarato: «L’aereo era già in fiamme quando è caduto» ed è precipitato «a velocità sostenuta, quasi in picchiata».
Un disastro di enormi proporzioni su cui si deve ancora fare chiarezza e che scatenerà non poche discussioni.