TESFALIDET TESFORM, L’ERITREO POETA MIGRANTE MORTO PER MALNUTRIZIONE

DI UDO GUMPEL

Il suo nome è Tesfalidet Tesfom, Eritreo, di Mai Mine, morto il 13 marzo, un giorno dopo lo sbarco dalla nave ONG “Open Arms”. Era arrivato in grave stato di malnutrizione, con un polmone perforato dalla tbc, morente. Negli ultimi giorni di vita ha scritto poesie, sulla barca. Ecco a voi le poesie, di questo rifugiato africano.
Veniva da una terra devastata da 30 anni da una guerra interminabile. Da rispedire al mittente, “in quanto migrante economico”? A chi lo avvremmo dovuto riconsegnare? Ai suoi carcerieri in Libia? In Eritrea? E come? Col paracadute? Sarebbe morto in volo. Cosi come è morto in Ospedale, un giorno dopo il suo arrivo.
Non ce la poteva fare. Stremato dalla fame, dalla miseria che alcuni sono la prova maestra che veniva da noi soltanto per ragioni economiche.
Ma come può cadere così in basso l’umanità se dà credito a certuni che vogliono vedere Tesfalidat morto sul posto? “Aiutiamoli a casa loro”. Bene, e allora che cosa si è fatto per mettere a posto “casa loro”, per un periodo pure colonia italiana? Nulla.
Ed ecco le parole di quest’uomo mentre raggiungeva l’Italia, sulla barca con altri 91 disperati. Godetevi la sua poesia.

“Non ti allarmare fratello mio,dimmi, non sono forse tuo fratello?
Perché non chiedi notizie di me?
È davvero così bello vivere da soli,
se dimentichi tuo fratello al momento del bisogno?
Cerco vostre notizie e mi sento soffocare
non riesco a fare neanche chiamate perse,
chiedo aiuto,
la vita con i suoi problemi provvisori
mi pesa troppo.
….
Ora non ho nulla,
perché in questa vita nulla ho trovato,
se porto pazienza non significa che sono sazio
perché chiunque avrà la sua ricompensa,
io e te fratello ne usciremo vittoriosi affidandoci a Dio.
Tempo sei maestro
…..
Vorrei dirti ciò che non rende l’uomo
un uomo
finché si sta insieme tutto va bene,
ti dice di essere il tuo compagno d’infanzia
ma nel momento del bisogno ti tradisce.
……
Si considerano superiori, fanno finta di non sentire,
gli piace soltanto apparire agli occhi del mondo.
Quando ti avvicini per chiedere aiuto
non ottieni nulla da loro,
non provano neanche un minimo dispiacere,
però gente mia, miei fratelli,
una sola cosa posso dirvi:
nulla è irraggiungibile,
sia che si ha tanto o niente,
tutto si può risolvere
con la fede in Dio.
Ciao, ciao
Vittoria agli oppressi.”

Buona Serata.

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