SIRIA MISSILI USA COLPISCONO DAMASCO

DI CLAUDIA SABA

Sono 120 i missili lanciati in Siria in un’azione militare coordinata tra Usa, Francia e Gran Bretagna.
L’azione militare è stata annunciata dallo stesso Trump in diretta tv.
“Il nostro obiettivo è distruggere le capacità di lanciare armi chimiche del regime siriano e andremo avanti il tempo necessario per distruggere le loro capacità”.

A Londra la premier Theresa May ha ribadito che “non c’erano alternative all’uso della forza. Ho ordinato alle forze britanniche di condurre attacchi coordinati e mirati per ridurre il potenziale dell’armamento chimico del regime siriano e dissuaderne l’uso”.
Anche la televisione di Damasco ha dato notizia dei bombardamenti.
L’attacco secondo quanto annunciato dallo stesso Trump e coordinato con i due paesi alleati, punta a colpire siti per la produzione di armi chimiche. Dalle ultime notizie giunte poco fa, infatti, i siti attaccati sarebbero tre. Un centro di ricerca scientifica a Damasco, un sito di stoccaggio per armi chimiche e un importante centro di comando. Sei civili sarebbero rimasti feriti durante l’attacco, durato circa un’ora.
Damasco ha fatto sapere che i missili lanciati sono stati intercettati e abbattuti per almeno un terzo, dal sistema di difesa siriano .
La portavoce del Dipartimento di Stato Usa Heather Nauert aveva annunciato qualche giorno fa, che “gli Stati Uniti hanno le prove che l’attacco con armi chimiche in Siria è opera del governo siriano”.

Le sue dichiarazioni sono arrivate dopo che la Russia aveva negato l’uso dei gas chimici a Douma ipotizzando una macchinazione messa in piedi dagli Stati Uniti e da Londra.
Dopo l’attacco, ha fatto invece sapere che contro l’azione militare intrapresa in Siria dalle tre nazioni alleate verrano presi immediati provvedimenti.