ARI, DA GIOVANE ERA IDENTICO A SUO PADRE ALAN. ORA NON PIU’

DI SUSANNA SCHIMPERNA

Da giovane era identico a suo padre, che non ha mai voluto riconoscerlo né legalmente né moralmente, e che ha parlato sempre di «una sola notte con Nico, da cui non può essere nato un bambino». Perché lui, sì, Ari, è proprio il figlio della stupenda Nico, icona degli anni 60 e 70, che dopo una vita assurda e bellissima, pericolosa e tossica, morirà a cinquant’anni per una caduta banale dalla bicicletta.

Consapevole di non poter crescere il bambino in modo sicuro e degno, Nico lo consegna alla nonna paterna, cioè alla madre di Alain Delon, che lo tiene con sé contro la volontà del figlio.
Madre e figlio poi si riavvicinano, la droga diventa abitudine comune. Nico a quel punto si preoccupa, si disintossica per salvare Ari e ci riesce, ma quando lei muore lui è allo sbando.
Poche le persone presenti a Grunewald quando Nico viene seppellita, il 18 luglio 1988, nel cimitero che tutti conoscono come il cimitero “dei senzanome” o “dei suicidi”.
Per provvedere alle spese del funerale, Ari vende le sue ultime dosi di metadone.
Ora di lui non si sa molto, solo che è ancora vivo e molto malato. E che non assomiglia più a suo padre.

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