BARDONECCHIA, PROCURA: “I DOGANIERI FRANCESI NON POTEVANO INTERVENIRE IN ITALIA”

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

Il procuratore capo di Torino, Armando Spataro, in conferenza stampa ha affermato : “I doganieri francesi non avevano il diritto di eseguire quel tipo di attività in territorio italiano”.
La procura di Torino ha emesso un “ordine di investigazione europeo” per il blitz effettuato il 30 marzo scorso, dai gendarmi francesi al centro di assistenza ai migranti in stazione a Bardonecchia, nei pressi del capoluogo piemontese.
Un migrante di nazionalità nigeriana, con regolare permesso di soggiorno, durante il blitz, era stato sottoposto a un prelievo di urina nei locali di una ong.
Nel provvedimento i magistrati italiani hanno chiesto alle autorità francesi di individuare i cinque doganieri, per poterli interrogare.
Sono accusati di violazione di domicilio condotta da pubblici ufficiali e perquisizioni illegali.
Intanto Parigi ha annunciato la sospensione dei controlli oltre frontiera.
Il ministro francese dei Conti Pubblici, Gérald Darmanin, durante la trasmissione “Grand jury” di Lci-Rtl-Le Figaro, ha comunicato: “ho chiesto ai doganieri, che non hanno fatto nulla di illegale, di sospendere il funzionamento del nostro accordo, in attesa di una mia visita al governo italiano. Se bisogna rivedere l’accordo, ovviamente lo faremo”.
In un tweet, Darmanin ha anche dichiarato “l’Italia è una nazione sorella”.
Minniti , ministro dell’Interno uscente ha, affermato :”a un fatto grave c’è stata una risposta all’altezza da parte dell’Italia. Considero grave quello che è avvenuto a Bardonecchia. Con tempestività si è convocato l’ambasciatore francese a Roma e la nota della Famesina (che ha convocato l’ambasciatore francese, ndr), a cui come appare evidente si è lavorato insieme, rappresenta la posizione di tutto il governo”.
Matteo Salvini, sostiene “altro che espellere i diplomatici russi, qui bisogna allontanare i diplomatici francesi! Con noi al governo l’Italia rialzerà la testa in Europa, da Macron e Merkel non abbiamo lezioni da prendere; i nostri confini ce li controlleremo noi”.
Ribatte il capo politico dei 5 Stelle, Luigi Di Maio – “Bene ha fatto la Farnesina a convocare l’ambasciatore francese. Quanto accaduto a Bardonecchia deve essere chiarito completamente in ogni suo aspetto”.
Le polemiche sembrano essere lunghissime e intanto in attesa di fare chiarezza resta nel limbo la situazione al confine.