SE SEGUI IL DHARMA AVRAI UN BUON KARMA

di TINA CAMARDELLI

 

 

 

 

 

 

“Come un uomo getta gli abiti logori per indossarne di nuovi, così l’anima incarnata abbandona i vecchi corpi e ne riveste di nuovi.” Bbagavadgita

Secondo le antiche tradizioni spirituali, ogni anima si incarna in vite diverse, di corpo in corpo, (non necessariamente umano) fino a trascendere l’esistenza, ed elevarsi su un piano di coscienza superiore.

La reincarnazione è una delle credenze più diffuse dell’Induismo e del Buddismo, ma anche gli antichi Egizi e i Greci la accettavano. Gli Indiani d’America, gli aborigeni australiani e molte tribù africane la includono nei loro credo.
Era accettata anche dagli Ebrei e ancor prima dagli Esseni, infatti era largamente diffusa ai tempi di Gesù e considerata una componente importante anche del primo Cristianesimo. La reincarnazione era sostenuta anche dai grandi filosofi, prima con Pitagora, poi anche da Aristotele e Platone.

Quando si parla di reincarnazione, la domanda sorge spontanea: ” ma perché non ricordiamo nulla delle vite passate?” Probabilmente non ricordare ci consente di iniziare ogni vita apparentemente dal nuovo, senza condizionamenti e aspettative.

Se ci ricordassimo ad esempio di una vita passata, nella quale abbiamo fatto qualcosa di negativo. Dovremmo quindi affrontare la colpa di quell’atto in questa vita.

Se ci ricordassimo di essere stati molto ricchi e potenti in una vita precedente, troveremmo molto più difficile adattarci a un modo di vivere più modesto.

Ricordare le vite passate è un potenziale motivo di intralcio e di disagio emotivo e psicofisico.

Nella transizione ci portiamo con noi, uno zainetto chiamato karma. Lì vi infiliamo e custodiamo tutto ciò che diventiamo: le azioni buone o cattive, le paure , i traumi, la tristezza e l’amore. Non sapremo mai di possederlo e di riempirlo, ma tutto ciò che faremo sarà influenzato dal carico dello zaino. Karma in sanscrito si può tradurre “creare qualcosa agendo”. In pratica, la parte visibile e invisibile delle nostre azioni, crea il nostro destino.

Una sorta di Legge di azione e di conseguenza, Legge di causa ed effetto, Legge di Compensazione o Legge della Bilancia; l’importante è capire che si tratta di una Legge Cosmica, e che questa Legge governa tutto il Creato, indipendentemente dal fatto che ci si creda o meno. E’ una legge universale, assoluta e inesorabile che non fa favoritismi o eccezioni per qualcuno. Nessuno ha il potere di infrangerla. Le leggi dell’universo sono veramente “ugali per tutti”.

Ciò che regola questa Legge è l’Armonia. La Bilancia Cosmica che deve mantenersi eternamente in perfetto equilibrio…

Ogni azione compiuta provoca una conseguenza. Sempre! Chi farà il bene, riceverà amore, e chi offenderà sara’offeso. Quindi è giusto pensare prima di agire, o per lo meno essere pronti ad affrontare le conseguenze di quello che facciamo. Se facessimo questo ragionamento prima di mentire, rubare, nuocere, ostacolare, insultare, anche in forma lieve… e lo insegnassimo ai nostri figli fin dalla nascita, vivremmo in pace con tutto l’universo.

Ricordate la canzone di Sergio Endrigo “Ci vuole un fiore” il testo dice:” Le cose di ogni giorno raccontano segreti. A chi le sa guardare ed ascoltare. Per fare l’albero ci vuole un seme…” Il cemento impastato con l’acqua diventa casa, la farina diventa pane, l’amore genera felicità. Azione e conseguenza. Così un seme diventa un albero che poi viene trasformato in tavolo, che poi si deteriora e alla fine viene bruciato e torna alla terra; una civiltà progredisce fino al punto in cui inizia il fatale decadimento che la porterà alla totale scomparsa. Tutte le maggiori civiltà antiche, anche le più grandiose e potenti, hanno seguito questa sorte: ricordate i Sumeri, Babilonia, Sparta, Lemuria , Atlantide e molte altre città grandiose del passato, trasformate in pietre e polvere.

La nostra Coscienza, però è immortale e asessuata. Ritorna ogni volta a rivestirsi di un corpo fisico per ripetere la prova terrena:  si ritroverà a rivivere gli stessi eventi, con le stesse persone, e a fare delle scelte… ma ogni volta i ruoli del teatro della vita saranno scambiati. Stessi protagonisti, talvolta stessi fatti, spesso luoghi diversi.

Ci sono Karma individuali, familiari, nazionali, continentali e perfino planetari. Questo la dice lunga su alcuni cataclismi terrestri, maremoti e tsunami, sciagure familiari, frane e alluvioni che distruggono interi paesi, e su guerre fratricide o in nome di qualche religione. Solo il Karma, in questo caso terribile giustiziere, è responsabile di queste “conseguenze” le cui “azioni” determinanti non capiamo, perché sono state commesse in vite dimenticate. Il karma in questo caso ha riequilibrato la bilancia e fatto ritornare l’armonia, anche se noi non lo possiamo capire; la consolazione è capire che la morte è la liberazione da questo corpo che ci tiene legati e ci impedisce di volare, vibrare, brillare, ed essere pervasi dall’amore. Siamo nati per morire: la morte è il premio, perché libera l’Anima e le restituisce la vera vita. Un karma negativo, ci può far rinascere nel mondo dell’animalità, dei demoni. Un karma positivo, ci fa rinascere come persone di elevato livello spirituale .

Si sente più spesso parlare del karma, e molto meno del dharma, che è altrettanto importante. I concetti di karma e dharma si sono diffusi in occidente a partire dal XIX secolo, grazie anche alla Società Teosofica e più tardi ai movimenti New Age.

Il Dharma è una parola sanscrita e significa “obbligo morale, verità, come le cose sono, o come le cose dovrebbero essere”,è il dovere che ci siamo scelti in questa vita. E’ questa dunque, la direzione da prendere e la strada da percorrere. Ognuno di noi è qui con uno scopo, un dovere interiore, o meglio una missione, da esprimere nella vita. Quello che oggi chiamiamo talento è quella forza che ci guida a realizzarci

Gli ego che abbiamo accumulato nelle vite precedenti, sono i paletti che ostacolano il nostro cammino. Non facciamo che criticare gli altri, eppure abbiamo commesso anche noi gli stessi errori. Perché l’essere umano deve sperimentare tutto. Pretendiamo la fedeltà dal coniuge, eppure siamo stati infedeli; veniamo derubati perché eravamo ladri; veniamo uccisi perché avevamo ucciso, soffriamo la fame perché eravamo ricchi, e abbiamo lasciato morire di fame gli altri. Non si sfugge al Dharma.

L’azione dharmica dà chiarezza, felicità e pace interiore e permette di sentire la pienezza. L’azione contraria al dharma è adharma, restringe la coscienza e produce uno stato di oscuramento.

Tutti nella vita cercano la pace e la felicità, alla fine questa ricerca, riconduce l’individuo sulla strada del dharma, quasi obbligatoriamente nelle varie esistenze.

Considerare Karma e Dharma, a prescindere dal nostro credo o religione, ci fa riflettere su un concetto semplice e molto attuale: la “Responsabilità” . Forse non possiamo tornare indietro nel tempo per sistemare le cose, anche se qualcuno con l’ipnosi ci ha provato, ma possiamo agire responsabilmente con amore,  ed accettare anche gli eventi “negativi” come espiazione del karma. Che nient’altro vuol dire che comprendere che se oggi, per esempio, stiamo male è perché qualcosa avremo pur fatto!  Consapevolmente possiamo iniziare a cambiare pensieri, parole e azioni, verso una via positiva.

Oggi la vita in generale, si presenta con sofferenze, blocchi e conflitti, ma non dobbiamo demoralizzarci. Voglio brevemente parlarvi dell’effetto farfalla: “Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”. Si ipotizza che una farfalla che oggi batta le ali in Cina possa causare un ciclone in Florida la settimana prossima. La farfalla fa fluttuare l’aria in una maniera impercettibile e peculiare creando localmente una leggera variazione di calore che aumenta gradualmente nell’immenso spazio aperto dell’oceano fino a diventare un forte vento che crea un sistema di alta pressione, che si sposta nel Pacifico, spingendo aria umida, attraverso l’America Centrale fino ai Caraibi. Teoria di Edward Lorenz

Anche noi funzioniamo con le stesse regole. Pensate quali trasformazioni apporteremmo alla nostra vita con il minimo cambiamento di pensieri, azioni e parole…

Impegniamoci a risolvere il Karma, per godere del Dharma

Nutriamoci di desideri, e attraverso di essi realizziamo la nostra missione su questa terra. Alziamo gli occhi al cielo e sogniamo la “Meta”. Niente di complicato, basta seguire la propria voce interiore e per farlo bisogna continuare solo a respirare, amare, vibrando nell’universo. Trasformiamo un azione meccanica in un atto consapevole.

Più amate la vita, più la vita ama voi, più amate ciò che vi circonda, più ciò che vi circonda ama voi.